Il presidio
L’alternativa alla Tirrenica sarà una strada sterrata
Legambiente studia il tracciato: dai poderi non ci sarà accesso all’autostrada E il percorso si allunga per Grosseto-Rispescia e Fonteblanda-Rispescia
ORBETELLO. Ora a far discutere non è solo il tracciato della Tirrenica che attraverserà la Maremma ma anche la viabilità complanare che risulterebbe, secondo il parere di molti, inadeguata ad accogliere il flusso di traffico. Legambiente ha realizzato due video nei quali ha messo in evidenza il lungo percorso “arzigogolato” che dovrà essere seguito dagli automobilisti che da Grosseto devono andare a Rispescia. Da quanto emerge dal progetto e come mostra il filmato, la nuova autostrada non permette di uscire direttamente ad Alberese, Marina di Alberese e Rispescia. Chi dal Ponte Mussolini, volesse andare in una delle frazioni dovrebbe farlo attraverso una viabilità complanare che si snoda fra campi, zone a rischio esondazione causa Ombrone, rotatorie e curve per addolcire il percorso.
In alcuni tratti, il percorso alternativo alla Tirrenica sfrutterà la vecchia Aurelia fino ad arrivare davanti all’attuale Autogrill di Rispescia che servirà non a chi percorre l’autostrada ma a chi userà la viabilità alternativa.
Insomma chi dovrà percorrere la strada “normale” lo dovrà fare in una strada a doppia carreggiata larga circa 6 metri, più o meno. Non va meglio a chi dalla barriera di Fonteblanda dovrà andare a Rispescia. Anche in questo caso sarà un percorso lungo: la complanare aggirerà la barriera del pedaggio e sfrutterà per un tratto parte della carreggiata dell’Aurelia.
Sulla complanare si immetteranno poi tutte le strade che adesso si immettono sulla statale. All’altezza della Fattoria del Collecchio la complanare passerà vicinissima all’azienda agricola per poi dare spazio a due rotatorie che permetteranno di prendere l’autostrada solo se si proviene da sud ma non se si viene da Grosseto.
A Banditella la complanare lascerà l’Aurelia e si “butterà” nei campi per lasciare spazio – dove adesso c’è il distributore – a una grossa area di servizio che dovrà servire a chi percorre la Tirrenica. Anche per chi viene da sud, strada piccola, cavalcavia, sottopassi e lunghi tempi di percorrenza. Per chi invece abiterà nei poderi fra la ferrovia e l’autostrada – come evidenziato da Legambiente – non c’è possibilità di accedere all’autostrada: la complanare a loro destinata sarà sterrata. Parliamo insomma di pochi chilometri per percorrere i quali in futuro ci vorrà tanto tempo e, data la limitata larghezza della strada, con una sicurezza della viabilità tutta da dimostrare: è ciò che si evince dai video di Legambiente.
Nel frattempo i sindaci vanno avanti col loro percorso. Andrea Casamenti, sindaco di Orbetello, ha messo su un team per studiare il tracciato composta da: Luca Carretti, dirigente settore lavori pubblici e responsabile dell’attività complessiva del gruppo; Elena Lupi, settore pianificazione territoriale, per la verifica delle conformità urbanistiche; Alessio Covitto e Alessandra Cappelletti per la verifica degli aspetti paesaggistici; Federico Castellani per la verifica del tracciato col vincolo idrogeologico; Domenico Covitto per la verifica degli aspetti progettuali e della viabilità autostradale; Fernando Cimino per la verifica degli aspetti ambientali.
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