Il presidio
Ambulanti e Bolkestein, intesa ko
L’Autorità Garante boccia l’accordo del 2012: «Categoria a rischio»
GROSSETO. Per gli ambulanti è di nuovo tutto in discussione. Salta l’intesa che si era raggiunta a luglio 2012 e che garantiva il rinnovo delle concessioni su area pubblica. L’Autorità Garante della concorrenza e dei mercati ha infatti formalmente contestato i criteri e le procedure con i quali i Comuni stanno procedendo nell’applicazione della direttiva comunitaria Bolkestein. «Con questo atto del Garante per la concorrenza si mette a rischio il futuro di decine di migliaia di famiglie italiane – afferma Maurizio Innocenti, presidente nazionale Anva Confesercenti – non condividiamo tale atto, nè nel merito né nel metodo».
L’intesa venne firmata quattro anni fa e questo a Confesercenti proprio non va giù. L’associazione si è già mossa, andando a bussare a diverse porte: «Conferenza delle Regioni, dell’Anci e del Governo affinché – continua Innocenti – si garantisca l’occupazione alle aziende ambulanti interessate, e questo può accadere solo con la conferma in toto dell’intesa del 2012, che resta l’unico strumento di garanzia per le imprese su area pubblica».
Se questo obiettivo non fosse raggiunto, Confesercenti annuncia che la categoria entrerà in stato di agitazionein stato di agitazione: l’8 maggio ogni ambulante concessionario monterà comunque nel proprio “stallo”. «Non possiamo permettere – conclude una nota dell’associazione – che l’applicazione di una Direttiva, che abbiamo sempre contrastato, divenga un problema sociale».
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