Il presidio
Più spazio per i disabili sulla spiaggia
Lo stabilimento Tangram sarà ampliato. Forza Italia avanza dubbi sull’operazione: «Spostiamolo a Senzuno»
FOLLONICA. Lo stabilimento balneare Tangram diventerà più grande: aumentano gli ombrelloni e i volumi per gli spazi coperti: dalla minoranza arrivano però dei dubbi.
Nel prossimo consiglio comunale in programma domani si discuterà, tra gli altri punti all’ordine del giorno, anche della variante al Regolamento urbanistico nella parte che riguarda le spiagge. Nel documento, presentato in commissione consiliare nei giorni scorsi, si prevede un aumento dei punti d’ombra e delle volumetrie per la spiaggia attrezzata Tangram, spiaggia accessibile a tutti, che si trova nei pressi di largo Merloni, sul viale Italia. Le strutture in legno dello stabilimento non piacciono molto ad una parte di follonichesi perchè oltre a tagliare la spiaggia in modo perpendicolare al mare, spesso con l’alta marea, le onde arrivano fino alle costruzioni bloccando il passaggio sul bagnasciuga. «Nel corso dell’ultima e unica commissione consiliare - spiega il consigliere comunale di Forza Italia Daniele Pizzichi - a mie precise domande sia sulla possibilità di spostamento del Tangram, sia del perché si procedeva ad aumentare punti ombra e superficie coperta nell'area attualmente in concessione alla cooperativa il Nodo, il sindaco Andrea Benini e i dirigenti comunali presenti non hanno saputo rispondere, o meglio non hanno fugato i miei dubbi e nemmeno quelli di altri consiglieri. Andiamo al punto: considerato che l'attuale area Tangram costituisce una barriera che ostacola la visuale del litorale spezzando in due l'arenile, essendo la stessa zona colpita da un'importante fenomeno di erosione, con la variante proposta si va ad aumentare del 10% le attuali strutture con possibilità di portare fino a sedici metri quadrati la costruzione che ospita il bar, guarda caso oggetto di erosione, spostandola dove non è stato chiarito, ed aumentare del 20% i punti ombra, riuscendo a mantenere l'area dedicata ai giochi. Su questo argomento ho fatto domanda precisa al sindaco e dirigenti presenti per sapere perché, dal momento che viene modificato in modo sostanziale il progetto iniziale concesso tramite un bando pubblico l'amministrazione comunale non ritiene che si debba andare nuovamente a gara pubblica». Nessuno, secondo quanto spiega Pizzichi, ha saputo rispondergli in modo chiaro e preciso.
A suo giudizio la soluzione doveva essere un'altra e non certo quella di dare maggiori volumetrie e più ombrelloni. Con la stessa variante l'amministrazione destina poi una parte della spiaggia libera (zona Senzuno) a finalità sociali. «Perché non si è spostato lì il Tangram dove non ci sono problemi di erosione?». Domande alle quali il sindaco sarà chiamato a rispondere nel corso del consiglio comunale di venerdì.
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