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Feniglia, via ai progetti

Feniglia, via ai progetti

Passaggio di consegne fatto: la zona avrà funzione pubblica

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MONTE ARGENTARIO. Un’area da destinare al pubblico. La bonifica della parte di Feniglia interessata dalle casette abusive, demolite negli ultimi 6 anni dal Comune di Monte Argentario e riconsegnata ieri nelle mani del Comune di Orbetello alla presenza del prefetto Cinzia Torraco, del questore Massimo Zanni e delle autorità, porterà a realizzare un progetto che sarà, con ogni probabilità, fruibile da tutta la cittadinanza e dai turisti.

Il Comune lagunare guidato da Andrea Casamenti fa sapere che, ad anno nuovo, si incontrerà con quello argentarino per definire proposte e idee. L’area, tornata al suo stato naturale dopo oltre 60 anni, è all’interno del territorio di Monte Argentario ma appartiene al Comune di Orbetello, che potrà decidere definitivamente cosa farne solo dopo consultazione con l’amministrazione del promontorio. È obiettivo di entrambi realizzare qualcosa che sia utilizzabile dalla comunità, escludendo qualsiasi idea di albergo o strutture turistico-ricreative. «Ad anno nuovo - spiega Stefano Covitto, assessore al patrimonio di Orbetello - ci metteremo intorno a un tavolo per ragionare sui servizi pubblici adeguati per valorizzare l’area. È stato ridato un volto dignitoso a un ambiente come quello della Feniglia spesso insignita di riconoscimenti come la bandiera Blu». Soddisfazione da parte del sindaco Arturo Cerulli, che ha sottolineato che la spesa totale per le demolizioni è stata di circa 570 mila euro, a fronte di 58 demolizioni da parte del Comune e 8 spontanee dei proprietari. «La questione è stata oggetto di vari comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza - ha aggiunto il prefetto Cinzia Torraco - per via dei lunghi contenziosi tra i privati e l’amministrazione. Questi comitati hanno analizzato tutta la vicenda, stabilendo di disporre dell’uso della forza pubblica dove necessario, con un’azione sinergica tra amministrazione comunale e le forze dell’ordine a supporto per la demolizione di queste villette abusive. La Feniglia è una riserva naturale e viene ripristinato lo stato originale nella sua bellezza, recuperando il degrado che comportavano queste case e restituendo la lingua di sabbia alla fruibilità di tutti».

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