Il presidio
Delibera Ato, Dare si alza e se ne va
M5S chiede la gestione diretta della raccolta dei rifiuti fino al bando
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. L’attività Ato e Sei Toscana è approdata in consiglio comunale. La maggioranza ha proposto un documento con il quale si è detto contrario all’Ato unico e ha chiesto la verifica dell’equilibrio contrattuale tra lo stesso Ato e l’ente gestore. Punti a cui il M5s ha dato completa adesione, garantendo collaborazione a creare tavoli di lavoro su cui ridiscutere la materia. «La posizione dei 5 stelle è però più volta a ribadire che indipendentemente dagli esiti delle indagini volte ad accertare le responsabilità dei soggetti indagati - dicono - si sono già verificati gli estremi per un illecito amministrativo, poiché risulta chiaro che interessi privati hanno alterato il normale processo di formazione prima del bando e poi del contratto». Il consigliere M5s Gianni Massai ha proposto una delibera di indirizzo che mirasse all’uscita dal contratto stipulato con Sei e una riappropriazione in house del servizio. Nonostante un’unità d’intenti di base, i 5 stelle hanno votato contro la delibera che manca secondo il movimento di una presa di posizione contro un sistema che sta creando disservizi e malcontento generale. Al momento della votazione i consiglieri del gruppo Dare hanno abbandonato l’aula in segno di disaccordo e non partecipare alla votazione. Il documento è stato comunque approvato dalla maggioranza.
Critiche piovono invece dal coordinatore di Forza Italia Michele Giannone sul mancato rispetto del patto di stabilità. Giannone pur non entrando nel merito delle responsabilità relative alla mancata trasmissione e alla totale mancanza di comunicazione al consiglio comunale evidenzia come la Corte dei Conti per il rendiconto del 2014, sia stata molto chiara ed esplicita. I consiglieri Giannone e Palmieri, in merito all’Ato hanno espresso la loro contrarietà e sono usciti dall’aula.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google