Il Tirreno

Grosseto

«Mps chiuderà la filiale in paese» Scatta l’allarme a Gavorrano

di Alfredo Faetti
«Mps chiuderà la filiale in paese» Scatta l’allarme a Gavorrano

Nessuna conferma da parte dell’istituto bancario, il giorno indicato dovrebbe essere il 31 gennaio Il vicesindaco: «Siamo amareggiati, da poco abbiamo rinnovato la convenzione per la tesoreria»

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GAVORRANO. C’è una voce che gira in paese. Non è ufficiale, perché conferme non ce ne sono, ma l’insistenza con cui rimbalza ha portato scompiglio nella comunità. Tanto che anche l’amministrazione comunale, giocando in contropiede, prende una posizione chiara e netta, dicendosi da subito contraria alla chiusura della locale filiale della banca Monte dei Paschi. È questa infatti la voce che circola nel paese: il 31 gennaio 2017 sarà l’ultimo giorno di attività per la storica sede della banca senese di Gavorrano.

«Il paese sta morendo» tuonano i residenti del capoluogo, preoccupati di veder sparire l’unica filiale (e bancomat) a loro disposizione. È il vicesindaco Giulio Querci a dar voce a questa protesta, anticipando quello che già circola per le vie del borgo. «La notizia che circola in paese, ancora non ufficializzata, della possibile chiusura della filiale del Monte dei Paschi nel capoluogo del Comune di Gavorrano ci coglie di sorpresa e ci lascia molto amareggiati - dice Querci - Infatti è da poco che abbiamo rinnovato la convenzione per la tesoreria comunale proprio con Mps». Il vicesindaco minerario mette ben in chiaro che la notizia non è confermata dall’istituto di credito senese, alle prese con i noti guai finanziari, ma i segnali che arrivano sembrano proprio indirizzati verso una chiusura. «Se così fosse confermato, ci troveremmo davanti l’ennesimo atto di prevaricazione nei confronti dei cittadini di Gavorrano e più in generale dei piccoli centri come il nostro - continua Querci - Questa amministrazione chiederà quanto prima un incontro con i responsabili dell’eventuale scelta per scongiurare la chiusura totale della filiale».

Il messaggio inviato dall’amministrazione è chiaro: «non possono essere i cittadini a pagare gli errori e le mancanze delle scelte nefaste fatte negli anni dai vertici della Banca e che sono emerse anche nelle cronache nazionali». Situazioni già vissute nella stagione della paventata chiusura dell’ufficio postale di Ravi. E come allora il Comune annuncia battaglia. «Come abbiamo fatto per l’ufficio postale di Ravi, cosi faremo per la banca di Gavorrano e per ogni altra situazione che si presenterà. Lotteremo con le poche armi date alle amministrazioni locali - continua Querci - Perché senza servizi i paesi muoiono lentamente e questo non possiamo accettarlo in silenzio. Non è a mio avviso accettabile neanche che siano i cittadini a pagare gli errori di vertici inadeguati e soprattutto delle logiche del mercato capitalista che sempre più tende al profitto estremo e cerca lo stato solo in caso di necessità propria senza curarsi dei bisogni comuni».

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