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Morte di Elena, Rossi assicura disponibilità

Morte di Elena, Rossi assicura disponibilità

GAVORRANO. Il governatore ha dato la sua disponibilità tecnica e politica per tenere il più alta possibile l’attenzione sulla tragedia. Ha assicurato che affiderà il compito a delle strutture...

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GAVORRANO. Il governatore ha dato la sua disponibilità tecnica e politica per tenere il più alta possibile l’attenzione sulla tragedia. Ha assicurato che affiderà il compito a delle strutture specializzate (interne o esterne alla Regione) perché si pongano delle domande sulla sicurezza offerta dalle associazioni parauniversitarie, ma ha anche garantito la presenza in aula ad Amposta nel caso venga riaperto il procedimento penale sulla strage.

Sono gli impegni che il governatore Enrico Rossi ha preso di fronte alle tre famiglie toscane coinvolte nella strage Erasmus in Spagna, dove il 20 marzo scorso un incidente stradale è costato la vita a tredici studentesse, tra cui Elena Maestrini di Bagno di Gavorrano, Valentina Gallo di Firenze e Lucrezia Borghi di Greve in Chianti. L’incontro si è tenuto a Firenze su richiesta delle stesse famiglie, impegnate non solo a far riaprire il procedimento penale (per cui è stato presentata opposizione all’archiviazione), ma anche a portare alla luce le corresponsabilità della tragedia, da imporre secondo loro alla società che gestisce l’autostrada spagnola e all’associazione parauniversitaria che ha organizzato il viaggio costato la vita alle studentesse, senza tener conto delle norme di sicurezza.

«Associazioni a cui interessa solo il business» hanno spiegato a Rossi, pronto ora a fare la sua parte nella vicenda. Anche perché, come hanno ribadito i genitori, le tre ragazze erano tutte iscritte all'Università di Firenze ed è stata proprio questa a decretare che il loro Erasmus dovesse essere svolto a Barcellona.

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