Il Tirreno

Grosseto

La Feniglia bonificata passa a Orbetello

di Andrea Capitani
La Feniglia bonificata passa a Orbetello

Un mese fa il blitz definitivo con le demolizioni dei manufatti abusivi. Oggi l’ultimo atto con una cerimonia all’Argentario

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MONTE ARGENTARIO. Casette in Feniglia, ultimo atto. Il blitz di un mese fa, in cui sono stati demoliti gli ultimi manufatti di quella che era stata definita la “Casba”, ha portato il Comune di Monte Argentario a liberare definitivamente la zona dalle 58 costruzioni abusive.

Stamani alle 11 in Feniglia (nella zona compresa tra lo stabilimento Tridente e il campeggio Feniglia) una piccola cerimonia sancirà il passaggio di consegne al Comune di Orbetello, e proseguirà a Porto Santo Stefano nella sala consiliare. La cerimonia si terrà alla presenza del Prefetto di Grosseto, la dottoressa Cinzia Torraco, e dei rappresentanti delle forze dell’ordine che hanno supportato e assistito l’amministrazione comunale argentarina in tutta l’operazione di risanamento ambientale. «Ringraziamo le forze dell’ordine - dice il sindaco Arturo Cerulli - che ci hanno dato un mano in tutto questo. La Casba adesso non esiste più, perché le casette abusive sono state demolite. Il terreno è sul nostro territorio, ma è di proprietà del Comune di Orbetello. Starà a loro decidere cosa farne in futuro».

Per l’occasione sarà sottoscritto un verbale di riconsegna tra il Comune di Monte Argentario e quello di Orbetello, per l’area di circa 8.000 metri quadri bonificata da insediamenti abusivi. L’atto di consegna segue un lungo percorso giudiziario iniziato nel 2010, che ha visto l’abbattimento di 58 unità immobiliari abusive costruite in Feniglia in violazione dei decreti ministeriali 21/2/1958, 14/10/1966 e 22/1/1968. L’iter giudiziario si è concluso dopo il respingimento dei ricorsi presentati dagli istanti, i cui manufatti erano situati nell’area in questione. Diverse le ditte impegnate nelle demolizioni, in certi casi non facili anche per via dell’eternit presente in alcune strutture. A seguito dei favorevoli esiti delle controversie giudiziarie, il Comune di Monte Argentario ha proceduto a effettuare cinque procedimenti di gara, attraverso cui sono stati dati incarico di abbattere i manufatti realizzati abusivamente nel 2011 alla ditta Berti Giuseppe, nel 2012 alla ditta Laurenti Marino, nel 2013 alla ditta Romanucci, dal 2014 in poi alla ditta Patriarca. Le somme anticipate dall’amministrazione argentarina per le demolizioni sono state di circa 500.000 euro, già rimborsati in parte dal Comune di Orbetello; per il restante è stato chiesto ulteriore rimborso. Le somme “in parola” saranno recuperate dall’amministrazione di Orbetello nei confronti degli “abusivisti soccombenti”.  

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