Il presidio
Garzetta ingoia un amo e muore soffocata
ORBETELLO. A penzoloni giù da un ramo di un pino dell’ex Idroscalo. E' finita così una garzetta che ha ingoiato un amo lasciato sul terreno da qualche pescatore di frodo. L’uccello è stato visto da...
ORBETELLO. A penzoloni giù da un ramo di un pino dell’ex Idroscalo. E' finita così una garzetta che ha ingoiato un amo lasciato sul terreno da qualche pescatore di frodo. L’uccello è stato visto da un abitante di Neghelli il cui terrazzo ha la vista sul parco. L’orbetellano ha avvisato Daniele Innocenti, volontario che si occupa della colonia felina proprio dentro l’Idroscalo. L’uccello è stato poi recuperato da un amico di Innocenti che aveva l’attrezzatura adatta per raggiungere un ramo così alto. È proprio l’altezza del ramo che ha fatto escludere che di potesse trattare di un atto fatto di proposito. Il problema degli ami lasciati da chi va a pesca è noto: spesso anche i cani ne rimangano vittima dovendo così ricorrere alle cure del veterinario. Spesso lo ha sollevato anche il presidente dei pescatori sportivi Fabio Lubrano: «Credo si tratti di pesca di frodo - commenta - Si tratta di un filaccione fermato con un legnetto e cefaletto vivo. È il periodo di spigole e il Natale è alle porte. I pescatori di frodo si intensificano. La pesca sportiva è chiusa dal 1° novembre e i pescatori professionisti non mettono ai loro filaccioni esche vive. Probabilmente la garzetta ha ingoiato l’esca e quindi l’amo col filo ed è morta soffocata e il filo attorcigliato da qualche parte sull’albero l’ha fatta sembrare impiccata». Sabato la polizia municipale aveva salvato un esemplare di garzetta che era andata a sbattere contro una macchina. (i.a.)
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