Il presidio
Costi alti e da rivedere al porto
SCARLINO. Il comitato Porto Canale, che riunisce molti titolari di posti barca all’interno della Marina di Scarlino, torna a contestare le cifre che ruotano attorno alla struttura scarlinese ed in...
SCARLINO. Il comitato Porto Canale, che riunisce molti titolari di posti barca all’interno della Marina di Scarlino, torna a contestare le cifre che ruotano attorno alla struttura scarlinese ed in particolar modo le spese sostenute dalla Marina e le somme pagate dagli utenti. «Il presidente Serra - spiega il comitato - sostiene che il pagamento della somma annuale di un milione e 800 mila euro è corretta a prescindere in quanto forfettaria, ma si dimentica di precisare che la definizione di tale cifra concordata tra la società di gestione e le associazioni degli utenti si basò sull’assicurazione formale, fornita dall'a.d. dell'epoca, che i dati erano corretti e relativi a spese reali ed effettive: invece, come riconosciuto anche da La Marina, le sole spese per utenze, acqua ed energia elettrica sono state sovrastimate in 3 anni per oltre 600 mila euro».
Anche sulla questione del bilancio il comitato contesta a La Marina la scadenza delle tempistiche di legge. «Nel contratto sono previsti passaggi e tempistiche precisi per la formazione e la presentazione del preventivo delle spese che non è un bilancio, come dice Serra, ma una semplice elencazioni di spese. I termini sono scaduti». (m.n.)
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