Il presidio
Cibo e salute Pastificio Rana dà lezioni nelle scuole
GROSSETO. Come spiegare ai bambini i principi di una sana alimentazione e l’importanza di saper variare i cibi, mangiando anche quelli che di solito non gradiscono? A rispondere è il Pastificio Rana...
GROSSETO. Come spiegare ai bambini i principi di una sana alimentazione e l’importanza di saper variare i cibi, mangiando anche quelli che di solito non gradiscono?
A rispondere è il Pastificio Rana con “Cosa c’è di buono oggi?”, il progetto ludico-didattico di educazione alimentare rivolto alle scuole elementari e per la prima volta anche a quelle materne.
In provincia di Grosseto partecipano al progetto sette scuole: la primaria Don Lorenzo Milani di Follonica, la scuola dell’infanzia di Roccatederighi, la primaria Andrea da Grosseto, la scuola dell’infanzia di Vallerotana e le scuole primarie Alfiero Grazi di Cinigiano, Luigi Santucci di castel del Piano e Dante Alighieri di Arcidosso.
Tutti i nutrizionisti ribadiscono che l’educazione alimentare pone le sue basi già nell’infanzia, con l’abitudine alla varietà del cibo, all’assaggio curioso, al gusto di sapori diversi, da maturare prima di tutto in famiglia. Poi, i più grandi imparano, con l’aiuto dell’educazione alimentare in classe, a leggere l’etichetta degli alimenti, a verificare la provenienza dei prodotti, a osservare l’elenco degli ingredienti.
“Cosa c’è di buono oggi?” si occupa di tutto questo proponendo ai bambini una prospettiva insolita: quella del processo di produzione dei cibi raccontato in modo giocoso attraverso una divertente favola che ha come protagonista il Mago Giovanni e i suoi aiutanti, i suoi veri collaboratori al Pastificio.
Il progetto è dedicato ai bambini dai 3 agli 8 anni. Tutte le classi riceveranno un kit didattico con attività ludico-educative e un libro da leggere con la famiglia a casa. All’iniziativa è legato anche un grande concorso per raccontare l’esperienza con foto, disegni e filastrocche. In palio una visita al Pastificio Rana e una dotazione sportiva per la scuola per un valore di 1.500 euro.
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