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natura e cibo slow

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Per la Maremma del turismo, il Natale 2016 potrebbero essere un’occasione ghiotta per fare un po’ di business. Secondo Confagricoltura molti italiani, infatti, avrebbero deciso di trascorrere queste...

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Per la Maremma del turismo, il Natale 2016 potrebbero essere un’occasione ghiotta per fare un po’ di business. Secondo Confagricoltura molti italiani, infatti, avrebbero deciso di trascorrere queste festività in un agriturismo. E la Maremma è la patria di queste strutture ricettive che offrono una permanenza tutt’altro che standard.

«Da una indagine condotta da Agriturist – spiega il presidente di Confagricoltura Grosseto Attilio Tocchi – le destinazioni più ambite dai nostri connazionali per trascorrere il Natale e il Capodanno sono le strutture agrituristiche». E in particolare quelle immerse in location che possono assicurare un diretto contatto con la natura e le bellezze paesaggistiche e artistiche; la ciliegina sulla torta, poi, per turisti e vacanzieri è la possibilità di assaggiare, degustare, acquistare prodotti mangerecci locali: dall’olio al vino, dalle paste fatte in casa con gli antichi grani ai formaggi dei piccoli caseifici, e poi c’è il ricco bouquet dei prodotti presidiati dall’universo maremmano di Slow Fod – pensiamo al biscotto salato di Rocccalbegna, il pecorino a latte crudo, il pescato della laguna, la carne di Razza maremmana.

Insomma, «La Maremma farà la voce grossa – valuta Tocchi – C’è voglia di agriturismo anche in inverno, e sono convinto che anche in provincia di Grosseto si registrerà il tutto esaurito. I dati indicano, specialmente per chi lavora il 25 e il 26 dicembre, un record di prenotazioni. I clienti delle feste sono del resto molto sensibili al buon cibo genuino, alla natura, alla sostenibilità e alla qualità, quella in particolare offerta dalle nostre strutture».

«La vacanza in agriturismo – dice il presidente nazionale di Agriturist Cosimo Melaccacorona – corona il successo di un modello di Made in Italy che non invecchia mai, inventato da Confagricoltura con la creazione di Agriturist più di 50 anni fa».

Quindi pochi lustrini o luci sfavillanti delle capitali europee: ad attrarre di più sarà la tranquillità di una residenza in campagna – secondo Confagricoltura – dove ritrovare sé stessi e al contempo tornare a vivere la natura in modo diretto.

«In Maremma siamo privilegiati – aggiunge il presidente di Confagricoltura Grosseto – perché è possibile acquistare pacchetti a buon mercato che permettono soggiorni di grande relax, in cui deliziare l’intelletto e il palato, ritrovando l’equilibrio che la quotidianità ci sottrae. Pensiamo solo che in Italia – conclude – negli ultimi dieci anni è cresciuto il numero delle strutture agrituristiche del 40 per cento e la provincia di Grosseto non è stata da meno, con una crescita di posti letto, di ristorazione oltre che nel numero degli ospiti che ha incrementato l’offerta e il fatturato».

Non resta che attendere gli effetti di questi segnali positivi.

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