Il Tirreno

Grosseto

Grida aiuto per 3 ore Soccorsa dalla polizia che sfonda la porta

di Pierluigi Sposato
Grida aiuto per 3 ore Soccorsa dalla polizia che sfonda la porta

Un’anziana che vive da sola era scivolata infortunandosi Gli agenti si sono poi dati da fare per riparare l’infisso

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. «Aiuto, aiuto…» Una voce debole, confusa tra i rumori della sera. Inavvertita, fino a quando la città ha cessato di correre. «Aiuto, aiuto…». Non era la tv, non era la radio: era davvero una richiesta di soccorso. «Aiuto, aiuto…». Queste parole sono state sentite anche dagli agenti della Volante chiamati da una vicina del piano di sotto, preoccupata: i poliziotti non ci hanno pensato due volte e hanno sfondato la porta. A terra, nel salotto, una donna di novanta anni, che vive da sola, caduta a terra quasi tre ore prima e impossibilitata a muoversi.

Via De Pretis, poco dopo le 23 di venerdì. È a quest’ora che la polizia è intervenuta. Provvidenziale la telefonata, arrivata al 113 poco prima che la figlia della donna - anch’essa preoccupata perché la madre non rispondeva al telefono - decidesse di intervenire, portando le chiavi. Sarebbero forse bastati pochi minuti ma gli agenti hanno ritenuto che non c’era tempo da perdere, anche un secondo di più poteva essere prezioso: dal pianerottolo si sentiva che dentro casa squillava, a vuoto, il telefono, e poi c’erano quelle richieste di aiuto che si sentivano distintamente sul sottofondo della tv accesa all’interno su un programma di intrattenimento. Una, due, tre spallate potenti, un paio di calci ben assestati e la porta in legno - che era chiusa con due serrature - ha ceduto con fragore. Si sono affacciati sulle scale anche altri vicini, abitanti ad altri piani, mentre gli agenti sono entrati nell'appartamento gridando «Signora, signora, stia tranquilla: siamo la polizia». La donna era distesa in salotto: era andata ad accendere la stufa, verso le 20.30. «Sono scivolata, mi fa male la spalla». Gli agenti l’hanno immobilizzata, mettendole un cuscino sotto la testa. Per tranquillità di tutti, è stato chiamato il 118. «Accendetemi la stufa», ha chiesto avvertendo freddo. Sulla donna è stata anche stesa una coperta.

«Andate a spegnere la stufa nel tinello», si è poi raccomandata, e un agente ha provveduto, mentre un vicino di casa avvertiva la figlia, che abita non lontano e che stava per uscire perché non aveva sentito la madre, come abitualmente fa ogni sera. È arrivata poco dopo, a ruota è entrato il personale del 118. Valutato il caso, riscontrata l’assenza di traumi particolari, è stato comunque deciso di portare l’anziana donna in ospedale per esami, conducendola fino all’ambulanza su una sedia a rotelle: nella notte è stata decisa l’applicazione di un tutore, non ci sono fratture fortunatamente.

Gli agenti della Volante hanno completato l’intervento segnando sull'agenda le generalità delle persone coinvolte. Ma anche riparando in qualche modo la porta che loro stessi avevano necessariamente sfondato e che non si chiudeva più, perché gli elementi in metallo dell’infisso si erano deformati o erano saltati via: si sono improvvisati fabbro e falegname e, con qualche attrezzo fornito da un vicino di casa, hanno rimesso insieme i battenti, permettendo alla figlia di poter richiudere la porta grazie a una serratura che non era stata utilizzata, rendendo sicura la casa per la notte. Ieri mattina, poi, sono arrivati gli artigiani e hanno rimesso a posto la porta. Per la spalla della donna, invece, servirà qualche settimana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web