Il presidio
Muore contro un camion vicino casa
Una donna di 66 anni perde la vita in un frontale a Sant’Antonio. Nella frazione è la seconda tragedia in quattro giorni
ARCILLE. Nell’arco di quattro giorni - per due volte - un minuscolo abitato di poche anime, Sant’Antonio frazione di Campagnatico, viene colpito al cuore da una tragedia. Due morti per uno scontro frontale, due famiglie vicine di casa segnate dallo stesso destino drammatico. La piccola comunità è sotto choc, avvolta nel lutto.
Pochi giorni fa ha perso la vita sul colpo in uno scontro frontale che ha coinvolto tre auto vicino a Istia Enio Tistarelli, padre dell’ex sindaco campagnatichese Fabrizio Tistarelli e residente a Sant’Antonio. Ieri - ancora in uno scontro frontale tra auto e camion, stavolta proprio a Sant’Antonio - è morta un’altra residente della frazione. Si chiamava Caterina Marioni. Aveva 66 anni, era casalinga e originaria di Roccalbegna. Abitava col marito Loredano Borracelli, allevatore e titolare di una piccola azienda agricola, in questo agglomerato di case immerso nella campagna nei pressi di Arcille. La figlia Cinzia Borracelli, 40 anni compiuti non da molto, lavora in un centro estetico a Paganico, la Nouvelle Estetique.
L’incidente è successo nella strada Cinigianese che collega Grosseto a Cinigiano verso le 11,40 di ieri, a due passi dallo storico locale Paraponzi e dalla casa della donna, la quale in tarda mattinata era uscita e salita a bordo della sua Fiat Punto grigia per andare in farmacia, al dispensario di Arcille a comprare alcune medicine.
Il frontale contro un camion è avvenuto lungo la provinciale Cinigianese a poche centinaia di metri da casa. Per uno scherzo della sorte l’impatto fatale è avvenuto (poco dopo l’intersezione con la stradina che porta al Paraponzi) accanto a un albero cui è attaccato il necrologio di Tistarelli. Vicino è anche una piccola edicola votiva con la statuetta di una Madonna che prega. Ancora incerta la dinamica e perché auto e camion siano entrati in collisione frontalmente; sull’asfalto ci sono tracce di frenata. L’impatto è stato devastante e l’auto è finita fuori strada, distrutta nella fossa lungo il proprio senso di marcia. Irriconoscibile il corpo della donna, morta sul colpo e schiacciata dalle lamiere. La gente è scesa in strada, attratta dal forte rumore che ha interrotto la quiete del posto. I soccorsi si sono mobilitati ma si è capito di lì a poco che per la Marioni non potevano esserci speranze. All’arrivo dell’ambulanza del 118 la donna era morta; illeso il conducente del camion, dipendente di una piccola azienda del paese, la Medoro Italo Ersolio e Renzo snc. Il camion - in quel momento vuoto - viaggiava verso la frazione per far ritorno nel cantiere.
I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per liberare il corpo di Caterina dall’abitacolo, tagliando le lamiere. Sul posto i carabinieri per i rilievi.
Caterina Marioni, nata nel 1950 a Roccalbegna, viveva a Sant’Antonio (a 7 chilometri da Campagnatico) col marito Loredano, titolare di un’azienda di allevamento di animali. Stesso mestiere portato avanti da Enio Tistarelli (babbo dell’ex sindaco campagnatichese Fabrizio), altro piccolo allevatore scomparso nell’incidente stradale pochi giorni fa. «Con Caterina eravamo praticamente vicini di casa», dice addolorato Fabrizio Tistarelli, appena colpito dal lutto del padre. Anche gli abitanti sono increduli. La frazione di Sant’Antonio conta poche decine di abitanti, forse 40-50 in tutto.
«Qua ci conosciamo tutti», commentano a bordo strada gli abitanti assistendo ai rilievi. La famiglia Marioni-Borracelli è descritta come una famiglia perbene.
Caterina lavorava in casa, sempre intenta alle faccende domestiche era stata cuoca nella sagra di Arcille ed è ricordata come «molto attiva ai fornelli» nei festeggiamenti della kermesse culinaria paesana.
Il corpo, come da sua volontà, sarà cremato. Da decidere l’orario del funerale che dovrebbe tenersi domani.
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