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Il fronte del no si allarga. E invita alla mobilitazione
ORBETELLO. Sono sempre di più le associazioni e le forze politiche che esprimono parere contrario al tracciato della Tirrenica. Marco Sabatini di Sinistra Italiana invita i sindaci interessati a fare...
ORBETELLO. Sono sempre di più le associazioni e le forze politiche che esprimono parere contrario al tracciato della Tirrenica. Marco Sabatini di Sinistra Italiana invita i sindaci interessati a fare osservazioni puntuali, a fare la voce grossa con Regione e Governo, ricorrere al Tar nel caso il Ministero voglia approvare il progetto e auspica un impegno trasversale di tutta la politica contro la Tirrenica. Legambiente invita gli enti locali, i Comuni coinvolti e le categorie economiche del territorio a sollecitare la Regione Toscana e il Governo centrale a una revisione del progetto autostradale, prediligendo la messa in sicurezza dell’Aurelia in tutto l’asse tirrenico. «Chi pensava all’autostrada come il modo per risolvere tutti i problemi legati alla viabilità - dice Angelo Gentili di Legambiente - si sbagliava di grosso. La Maremma viene trattata come un territorio di serie B con un’autostrada che non si ripaga grazie al pedaggio tanto da rendere impossibile l’esenzione dei residenti e che quindi, oltre a impattare sul territorio dal punto di vista ambientale, non lascia spazio alle proposte dei Comuni, alle esigenze della popolazione e ancor meno a quelle delle imprese locali. Serve equità di trattamento con quanto accordato ai comuni a nord di Grosseto. Chiediamo di realizzare una superstrada senza pedaggio, che tenga conto dei collegamenti interni e garantisca la sicurezza». Anche Legambiente pone l’accento sulla viabilità secondaria che risulterebbe inadeguata a sostenere la mole di traffico che vi si riverserebbe per evitare di pagare un pedaggio salatissimo: 10 euro da Capalbio a Grosseto. Gentili ribadisce l’impatto devastante in zone vicine alla laguna, al lago di Burano e nelle zone martoriate dall’alluvione. L’associazione invita la popolazione a partecipare all’assemblea pubblica che si svolgerà martedì 20 alle 15,30 nella sua sede di Rispescia. Per la Federazione provinciale Mirco Butelli di Fratelli d’Italia - Alleanza Nazionale «l’aut aut imposto dalla Sat per la realizzazione del tratto autostradale da Orbetello a Grosseto vincolato al pagamento dell’oneroso pedaggio è inqualificabile». Per FdI - An che ringrazia l’impegno del sindaco Diego Cinelli, «17 centesimi al chilometro sono una follia. La nostra opposizione – dicono – non è tuttavia incentrata solo sul pedaggio ma anche sull’impatto strutturale. Nel tratto che coinvolge il Comune di Magliano va a toccare una parte del Parco naturale della Maremma, nel comune di Orbetello su una zona soggetta ad alluvioni come Albinia, l’infrastruttura potrebbe andare ad aggravare la situazione. Orbetello Scalo verrà stravolta». I progetti sul corridoio tirrenico sono stati ieri al centro dell’audizione in commissione Ambiente del consiglio regionale presieduta da Stefano Baccelli (Pd). I vertici di Sat hanno fatto il punto sullo stato dell’arte dei lotti 4 e 5b. Antonio Bargone, Mario Bergamo e Luigi Massa, rispettivamente presidente, amministratore delegato e direttore generale della società concessionaria per il completamento dell’autostrada Tirrenica, hanno risposto alle domande dei commissari. Giacomo Giannarelli (M5s), Tommaso Fattori (Sì – Toscana a sinistra) e Leonardo Marras (Pd) hanno chiesto spiegazioni su nodi cruciali quali gli accessi per le principali località toccate dall’infrastruttura, il pedaggio in forma mista, ossia il sistema di barriere nelle quali il traffico è gratuito, e la riduzione di tariffa, per i primi cinque anni, destinata ai residenti per alcuni chilometri.
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