Il Comune: "Sui gazebo nessuna marcia indietro"
L’assessore Rossi punta a far chiarezza, ma a settembre Fratelli d’Italia si era espresso contro i manufatti in centro
GROSSETO. «Sulla questione gazebo stiamo risolvendo gravi problemi creati agli esercenti dalla precedente amministrazione. Non c’è nessuna marcia indietro o nessun contrordine».
L’assessore all'urbanistica del Comune di Grosseto Fabrizio Rossi commenta così, guardando il bicchiere dal suo punto di vista, quanto è emerso dalla commissione che ha esaminato la proposta di variante al regolamento urbanistico con cui, con una capriola, l’amministrazione comunale pone le basi per consentire ciò che meno di tre mesi fa voleva impedire. Rossi dice il vero quando dice che doveva essere corretto il regolamento urbanistico che, in effetti, era stato approvato dalla precedente maggioranza. Tra le pieghe di quel regolamento, infatti, era inserita la norma madre del divieto di realizzare gazebo nel tessuto antico della città. Tuttavia quella parte, che adesso si vuole modificare, all’epoca dell’approvazione non aveva avuto alcuna osservazione, dunque era passata, con il suo divieto assoluto di realizzare gazebo in centro, sfuggita all’allora maggioranza e anche all’opposizione, che oggi governa. E il regolamento igienico edilizio (Riec) era in evidente contrasto.
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A settembre era stato modificato l’articolo 8 bis del Riec, che continuava a consentire ciò che il regolamento urbanistico vietava. La nuova amministrazione avrebbe potuto fare, a settembre, quello che si appresta a fare oggi, invece di adeguare semplicemente il Riec al divieto contenuto nel regolamento urbanistico. Avrebbe potuto farlo, ma ha scelto, semplicemente, di andare nella direzione di un divieto assoluto di realizzare gazebo nel tessuto antico della città. È un fatto però che il capogruppo del suo partito, Fratelli d’Italia, Bruno Ceccherini, difese pubblicamente la variante dichiarandosi del tutto contrario ai gazebo, non tanto per questioni di legalità. Evidentemente il 22 dicembre Fratelli d’Italia voterà in modo diverso da come aveva votato a settembre, e con Fratelli d’Italia tutta la maggioranza. Una marcia indietro, una inversione a U che Rossi nega, ma comunque la si voglia chiamare la posizione politica sulla questione “gazebo” dovrà essere opposta a quella espressa a settembre. Se la volontà politica originaria della maggioranza fosse stata quella di andare nella direzione verso cui si sta andando ora, si sarebbe potuto modificare a settembre non il regolamento edilizio, come si è fatto, ma quello urbanistico, come ci si sta accingendo a fare. Ma la volontà politica era evidentemente un’altra, era di vietare i gazebo nel centro storico, e qualcosa, in questi tre mesi, deve averla fatta mutare. Forse non saranno stati i consigli del capogruppo del Pd, Lorenzo Mascagni, o quelli del capogruppo di Passione per Grosseto, Rinaldo Carlicchi, Rossi lo esclude categoricamente e non c’è motivo per non credergli, in ogni caso, dopo il 22, con l’approvazione della variante al regolamento urbanistico, non solo nel centro storico, ma in tutto il territorio comunale, «sarà sempre consentita l’occupazione di suolo pubblico con autorizzazione Tosap, con tavoli sedie pedane e ombreggianti e, in determinate aree private o pubbliche, anche nel centro storico», ma la vera novità è che «potranno essere installati manufatti chiusi o aperti, previa concessione dell’area da parte dell’amministrazione comunale. Con la concessione dell’area gli uffici comunali possono rilasciare gli idonei titoli edilizi per fare manufatti nella legalità, mettendo al riparo da sanzioni gli esercenti, eliminando le incertezze, facilitando il lavoro di coloro che sono pronti ad investire anche con nuove assunzioni. Saranno maggiormente garantiti l’armonia e il decoro del centro storico, con strutture coerenti con il contesto urbano. Dopo il 22 dicembre, la variante semplificata, se non verranno poste osservazioni, sarà automaticamente approvata e l’ufficio patrimonio del Comune di Grosseto potrà attivarsi con i bandi: questa sarà la terza tappa del percorso che è stato concertato con le associazioni di categorie e spiegato in più occasioni ai singoli esercenti». Un automatismo di cui non sembra essere convinta l’opposizione di centrosinistra che, per questo, sta predisponendo una mozione in cui chiede di modificare di nuovo anche il Riec, che si troverebbe di nuovo in contrasto con la nuova norma del regolamento urbanistico perché ciò consentirà di realizzare nel centro anche gazebo, cosa che il Riec, come modificato a settembre, non prevede più come fattibile.
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