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Giochi e lucine natalizie non a norma o pericolosi: la Finanza sequestra 32.000 pezzi
Denunciato il titolare cinese di un esercizio commerciale. Attività messa in campo insieme alla Municipale
GROSSETO. Maxi sequestro della Guardia di Finanza in collaborazione con la Polizia Municipale di Grosseto: 32.729 prodotti non sicuri sono stati sequestrati con denuncia di un titolare di un esercizio commerciale, di etnia cinese. Sequestrati anche 11 grammi di hashish con denuncia di due cittadini marocchini, di cui un minorenne per spaccio e un maggiorenne per immigrazione clandestina, quest’ultimo segnalato anche alla Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti, insieme a un italiano. L'intervento è stato messo a segno nell'ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio disposti in occasione delle festività natalizie dalla Prefettura di Grosseto e del dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti attivato autonomamente dal Comando Provinciale della Gdf.
I 32.729 prodotti sono stati sequestrati perché non sicuri, cioè non conformi alle normative e agli standard vigenti in materia di sicurezza generale dei prodotti posti in commercio, per un valore di vendita stimato pari a circa 10.000 euro. Di questi, 3.688 pezzi sono stati sequestrati ai fini amministrativi: si tratta di materiali elettrici e luminarie natalizie; 29.041 pezzi, oggetto di sequestro penale, sono cosmetici e giocattoli, fra i quali 6 monopattini elettrici del valore unitario di circa 300 euro, molto in voga in questo momento.
Il titolare dell’esercizio commerciale, cittadino cinese, è stato segnalato all’autorità giudiziaria per l'articolo 517 c.p.
Nel corso di un’attività di pattugliamento congiunta svolta con l’ausilio dell’unità cinofila Dankan sulle mura del centro storico del capoluogo, sono state individuate tre persone, di cui due marocchini e un italiano, uno dei quali minorenne, trovati in possesso in totale di 11 gr. hashish.
I due cittadini marocchini sono stati denunciati. Il minorenne è stato denunciato per spaccio alla Procura della Repubblica dei Minorenni di Firenze e il maggiorenne per immigrazione clandestina alla Procura della Repubblica di Grosseto. Quest’ultimo è stato poi segnalato quale consumatore alla Prefettura, unitamente al terzo soggetto italiano.
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