Ex Ilva, avanti tutta Gentiloni non blocca l’iter
L’acquisizione procede nonostante il cambio alla presidenza del Consiglio Nei prossimi giorni verrà firmata la cessione: mancano però le pinete
FOLLONICA. Presto la firma dell’accordo con il Demanio che permetterà l’acquisizione definitiva dell’Ilva tra i beni del Comune. Chi temeva che la crisi di governo e il cambio ai vertici dello Stato potesse mettere un freno al percorso aperto dall’amministrazione del golfo con gli enti statali per le modifiche dell’assetto patrimoniale follonichese, può stare tranquillo: nulla cambierà nei piani già ideati, anzi nei prossimi giorni ci sarà l’avallo ufficiale degli atti. Follonica tira un sospiro di sollievo: una delle partite più importanti degli ultimi anni continuerà il suo percorso senza che il passaggio di testimone da Matteo Renzi a Paolo Gentiloni a capo del governo provochi scossoni o modifiche.
L’iter, presentato nei giorni scorsi dal primo cittadino del golfo Andrea Benini, vede il passaggio di alcune proprietà comunali allo Stato e soprattutto l'acquisizione del complesso Ilva, acquisizione che permetterà di portare a termine il grande progetto di riqualificazione dell'area già avviato grazie ai Piuss (Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile), che hanno visto arrivare nel golfo finanziamenti cospicui per il museo del ferro e della ghisa Magma, per la Fonderia 1 e per il teatro Leopolda. «La crisi di governo non intaccherà il lavoro che stiamo portando avanti - spiega Benini - anzi, la firma degli atti da parte nostra e del Demanio è prevista nei prossimi giorni quindi niente verrà modificato, andiamo avanti».
Pochi giorni fa il sindaco aveva presentato questo piano definendolo «una svolta epocale per Follonica», perché di fatto la città tornerà o sarà definitivamente nelle proprietà comunali. L'accordo procedimentale che verrà firmato a breve prevede l'inserimento nel patrimonio follonichese di piazza XXV Aprile, di un tratto di via Lago di Bracciano, della Casa Gobba di piazza del Popolo (Pinacoteca e attuale sede della Capitaneria di porto) e dell'ex Casello Idraulico (via Roma). Allo Stato invece verranno ceduti l'ex sede dei carabinieri di via Bicocchi e gli appartamenti retrostanti che ospitavano i militari: qui traslocheranno le fiamme gialle del golfo, lasciando così libera la palazzina di piazza del Popolo che con ogni probabilità sarà poi venduta sul libero mercato dal Demanio. Questi passaggi metteranno fine al pagamento di canoni allo Stato da parte del Comune del golfo per l'utilizzo degli edifici presenti nella lista e apriranno la strada per l'acquisizione dell'Ilva, che dovrebbe concludersi nei prossimi due anni, attraverso il federalismo demaniale per i beni culturali. Restano fuori dall'accordo le pinete di ponente e levante.
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