Il presidio
Ecco le Mura tutte nuove Pronte per nozze ed eventi
Magliano in Toscana: restyling concluso a tempo di record, ieri taglio del nastro Cinta e torrione costati un milione e mezzo, ma ora il panorama è favoloso
MAGLIANO IN TOSCANA. Tornano a splendere le mura di Magliano in Toscana. Ieri, con una cerimonia d’inaugurazione baciata dal sole, il sindaco Diego Cinelli ha tagliato il nastro e ha restituito ufficialmente la cinta muraria e il suo giardino ai maglianesi e ai turisti che li vorranno apprezzare. Quel tratto di mura crollò sotto una pioggia incessante il 14 dicembre 2014 intorno alle 22. Due anni dopo, quasi a tempo di record, i lavori di ricostruzione sono stati completati.
La fortificazione del borgo ha subito due crolli. Nel 2012 a cedere fu il torrione che si sgretolò con le piogge che nella piana dell’Albegna portarono morte e distruzione. Il crollo del 2014 invece avvenne mentre erano in atto i lavori di ripristino del torrione e pochi giorni dopo un sopralluogo fatto proprio da tecnici che stavano lavorando poche centinaia di metri più avanti.
Le mura erano fragili e l’amministrazione comunale voleva, dopo il primo crollo, evitarne altri. «Avevamo intenzione di fare un consolidamento e un lavoro di conservazione – ricorda il sindaco, visibilmente emozionato – ma purtroppo non ci fu il tempo». I lavori di ricostruzione sono stati possibili grazie ai finanziamenti della Regione Toscana. «Due anni fa qui c’erano solo macerie – dice Cinelli – ciò che rimaneva del crollo avvenuto durante la notte. Non perdemmo tempo e poche ore dopo chiamai l’allora assessora regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini e il presidente della Provincia Emilio Bonifazi e furono subito trovati 300.000 euro per iniziare i lavori che sapevamo già non sarebbero bastati». Arrivarono poi altri finanziamenti: ricostruire lo squarcio che si era creato in quel punto è costato 500.000 euro.
I lavori, sia del torrione che delle mura, sono stati realizzati dalla ditta di Grosseto D’Errico costruzioni.
Ora, dopo una spesa di un milione e 500.000 euro – torrione e mura – il colpo d’occhio di cui si gode arrivando a Magliano è unico.
«Il giorno del crollo – ricorda Cinelli – le persone erano quasi rassegnate davanti a un paese che si stava sgretolando. Io mi presi l’impegno di restituire ai maglianesi un paese ancora più sicuro. Grazie alla collaborazione di tutti questo è stato possibile».
Con le mura è stato riqualificato anche la location che verrà utilizzata per i matrimoni civili e per iniziative culturali: ed esso è uno scorcio di straordinaria bellezza.
Ieri è stato insomma un momento di festa che il sindaco e l’amministrazione comunale hanno voluto condividere anche con le scuole elementare e media di Magliano e con la scuola elementare di Montiano.
La direttrice dei lavori Susanna Carfagni ha con grande entusiasmo ricordato l’emozione della ricostruzione e dei ritrovamenti che ci sono stati. «Scavare fra le macerie e trovare prima un sasso e poi continuare e trovare una parete oppure una macina – spiega Carfagni – è una cosa unica ed emozionante».
I lavori di ricostruzione, seppur rapidi, sono stati rallentati proprio dai due ritrovamenti: una parete e una antica macina che è stata poi posizionata nel giardino delle mura con vicino un pannello esplicativo.
La cerimonia è stata anche l’occasione per fare della beneficenza ai cittadini che hanno perso tutto per il terremoto. Il comitato dei genitori dei bambini delle scuole ha donato oltre mille euro alla Croce Rossa. L’assegno è stato consegnato ai responsabili regionali e provinciali della Cri.
L’inaugurazione è stata allietata dai canti del coro dei Madrigalisti di Magliano che hanno cantato anche con i bambini delle scuole.
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