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Al Museo Tibetano l’arte orientale si impara dal vivo
Laboratori d’arte tibetana ad Arcidosso. Il “piccolo Tibet” ha voglia di radicarsi nel borgo di Arcidosso: è stata aperta alcuni giorni fa, proprio nel complesso medievale aldobrandesco, una ricca...
Laboratori d’arte tibetana ad Arcidosso. Il “piccolo Tibet”
ha voglia di radicarsi nel borgo di Arcidosso: è stata aperta alcuni giorni fa, proprio nel complesso medievale aldobrandesco, una ricca collezione di oggetti orientali, raccolta da Namkhai Norbu, professore, con l’aiuto della propria famiglia. Ci sono: opere d’arte, oggetti di artigianato e di costume, oggetti votivi di notevole valore culturale e etnografico, importanti fondi documentari e documenti riguardanti le ricerche e gli studi sulla cultura himalayana e centro- asiatica fatti dallo stesso presidente Norbu. Si tratta di un progetto ideato dallo stesso Norbu, studioso di fama mondiale, presidente della Comunità Dzogchen Internazionale, della Fondazione Shang Shung, di Asia Onlus e autore di oltre 250 pubblicazioni. In questa settimana al Museo tibetano (nella foto) si svolgono vari workshop rivolti alle scuole e ai visitatori: turisti, istituzioni culturali e professionisti del settore. L’intento del museo è contribuire alla comprensione interculturale, avvalendosi di tecnologie museali all'avanguardia. Giovedì è la volta dell’astrologia tibetana e venerdì si produrranno Lungtà, cioè le bandierine tradizionali di pace e benessere. Sabato e domenica l’obiettivo è puntato sul patrimonio culturale e sulla realtà virtuale applicata. Relatori e maestri sono ricercatori e studiosi nelle materie che presentano e provengono da tutto il mondo. Le conferenze e i laboratori per ricercatori, studenti universitari, adulti, ragazzi e bambini, offrono un apprendimento attraverso un’esperienza diretta, interattiva, coinvolgente, e diffondono il valore dell’incontro tra l’Occidente e l’Oriente. (f.b.)
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