Il Tirreno

Grosseto

Differenziata, tutto rimandato

di Paola Villani
Differenziata, tutto rimandato

Gli incontri con i cittadini sono stati spostati a causa della fase di incertezza che attraversa il gestore

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FOLLONICA. L’ampliamento della raccolta differenziata rischia di non partire, il caso giudiziario che ha coinvolto Ato e Sei Toscana blocca i progetti follonichesi. Il caos che ha travolto i gestori dei rifiuti a livello regionale rischia di influire negativamente sui piani del Comune di Follonica in merito all’estensione in tutta la città del golfo della differenziata.

A gennaio infatti, come da programma già stabilito e approvato dall’amministrazione comunale e da Sei Toscana, sarebbe dovuto iniziare il porta a porta nei quartieri Cassarello, Salciaina e Senzuno: in questo periodo prenatalizio erano state messe in calendario delle riunioni informative con i residenti delle zone interessate dal cambiamento nel conferimento della spazzatura, riunioni che però sono state rimandate proprio a causa dell’incertezza che caratterizza il futuro delle aziende che fino a oggi hanno controllato il ciclo dei rifiuti in Toscana. Non solo. Dopo l’estate 2017 era poi in progetto la realizzazione degli accessi controllati a Pratoranieri, Zona Nuova e nella parte del Centro dove ancora sono presenti i bidoni ai lati delle carreggiate. Il piano prevedeva l'installazione di postazioni per il conferimento ai quali i residenti potevano accedere attraverso dei pass personali così da portare alla corretta suddivisione della spazzatura anche quei quartieri dove non era possibile inserire il porta a porta.

A Pratoranieri, Zona Nuova e Centro ci sono moltissime seconde case che d’inverno restano vuote: il metodo della raccolta appartamento per appartamento avrebbe causato spese eccessive per l’amministrazione visto che d’estate queste aree hanno un’alta densità di popolazione mentre nei mesi freddi appunto si svuotano. I passaggi non potevano essere divisi in base alle stagioni e l’amministrazione non poteva accollarsi spese per un servizio praticamente inutile in gran parte dell’anno.

Da qui la decisione di installare delle postazioni con accessi controllati che portano comunque alla suddivisione della spazzatura ma hanno dei costi di mantenimento minori rispetto al porta a porta classico. Mentre la prima parte del progetto, l’ampliamento della raccolta differenziata a Senzuno, Salciaina e Cassarello, implica investimenti quasi nulli per Sei Toscana (l’acquisto dei kit infatti è a carico del Comune), la seconda parte del piano, l’installazione delle nuove postazioni, ha dei costi elevati che il gestore avrebbe dovuto sostenere. «Per il centro avevamo chiesto la realizzazione dei cassonetti interrati - spiega l’assessora all’Ambiente Mirjam Giorgieri - ma a questo punto non sappiamo quanto Sei Toscana possa essere disposta ad investire: il problema resta il probabile commissariamento. Se questo accadesse è chiaro che l’azienda andrebbe avanti con i servizi base ma non verrebbero fatti investimenti per nuovi progetti, almeno solitamente così è quando arriva un commissario. Siamo in una fase di incertezza e proprio per questo non abbiamo ancora convocato le riunioni con i quartieri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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