Il Tirreno

Grosseto

Rifiuti accanto all’isola ecologica

di Fiora Bonelli
Rifiuti accanto all’isola ecologica

Discarica a cielo aperto a Zancona. Ogni anno il Comune conta 1000 interventi per colpa degli incivili

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ARCIDOSSO. Ancora si scarica a cielo aperto davanti all’isola ecologica della Zancona. E non è una novità, visto che è frequente che chi sgombra casa depositi tutto quanto non gli serve più lungo la strada provinciale. C’è addirittura una specie di piazzola dove camion e camioncini possono agevolmente fermarsi e rovesciare per terra, in bella vista, sporcizia di ogni sorta.

Perlopiù ingombranti, come stavolta. Martedì mattina sono comparsi nello spiazzo che si affaccia sulla strada per Grosseto imbottiture per (pare) un divano letto, grandi cuscini, lo scheletro del divano, uno scatolone con molte cose stipate compresa vera e propria spazzatura che forse gli animali hanno aperto durante la notte e sparpagliato tutto intorno. Accanto a quello che fu un divano i resti di un falò, dove sembrerebbero essere stati bruciati abiti o panni di vario tipo, i cui resti si vedono ancora. Nello spiazzo, dietro e dentro i cespugli, pezzi di cartone e di plastica, bottiglie e ogni genere di sporcizia. L’area che piace tanto a chi non sa dove l’educazione stia di casa è a pochi metri del ponte della Zancona, nel comune di Castel del Piano. Di fronte, e basterebbe attraversare la strada, l’ingresso per l’isola ecologica dove ai privati è possibile conferire ingombranti di quasi ogni tipo (a parte i calcinacci e le porcellane) a costo zero. Nella discarica della Zancona c’è sempre un addetto e il mezzo di trasporto degli oggetti può arrivare fin dentro l’isola. Nessuna fatica insomma. La presenza della discarica della Zancona è segnalata da cartelli visibilissimi e nessuno può sostenere di non essere a conoscenza della sua presenza. Incomprensibile il motivo dei comportamenti incivili.

Su appuntamento, gli operai di Sei passano pure a casa a ritirare gli ingombranti; dunque con maggiore comodità. A titolo informativo va aggiunta una questione di non poco conto: i soldi che il Comune deve pagare per i cosiddetti conferimenti fuori bidone. E sono soldi delle tasche dei citatdini. Tanti soldi. Castel del Piano ha pagato, l’ultima volta l’anno scorso, 35.000 euro. Si continua a scaricare un po’ dovunque, compresi i castagneti, e nei vicoli dentro il centro storico di Castel del Piano, fuori dai cassonetti. I casi sottoposti al giudizio del primo cittadino Claudio Franci hanno suscitato secchi commenti da parte sua, che più volte, anche nei consiglio comunali, ha fornito numeri precisi sostenendo che questo vizio costa alle tasche dei contribuenti soldi che si potrebbero risparmiare sul tributo. Franci invita tutti a segnalare alla polizia municipale o a altri uffici del Comune se qualcuno viene visto agire scorrettamente e illegalmente. «Per la nettezza urbana - dice il sindaco - paghiamo 35.000 euro all’anno in più, perché ci sono mille interventi fuori bidone, per colpa di chi lascia i rifiuti ingombranti fuori dalla discarica o non chiama Sei. A fronte di mille abbandoni irregolari di oggetti, solo in duecento casi si chiama Sei per far venire gli addetti a casa. Chiedo ai cittadini di segnalare questi comportamenti che sono illegali e dispendiosi per la comunità tutta».

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