Il Tirreno

Grosseto

«I cittadini siano tutelati»

«I cittadini siano tutelati»

Caos rifiuti, il centrosinistra chiede garanzie sulla raccolta

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. Caos rifiuti: «Si tutelino gli interessi dei cittadini, dei lavoratori delle aziende coinvolte e si rispettino i patti presi con le amministrazioni».

Anche la coalizione di centrosinistra interviene sul caso giudiziario che ha coinvolto i vertici di Ato Toscana Sud dopo un incontro con l’assessora all’ambiente Mjriam Giorgieri dove la maggioranza follonichese ha avuto modo di conoscere i dettagli della vicenda. «Un terremoto - dicono dalla coalizione - che avviene in una fase nella quale i Comuni avevano instaurato un serio e produttivo confronto con l’Autorità, approvando documenti importanti relativi ai regolamenti di igiene urbana di ambito e sul controllo del servizio del gestore. Una fase nella quale molti sindaci avevano incominciato a prendere coscienza dell'importanza che riveste tutta la problematica dei rifiuti, approvando quei piani di organizzazione dei servizi che ora sul territorio rischiano di non essere realizzati, o quantomeno rischiano di essere ritardati con pesanti conseguenze in termini di obiettivi di raccolta differenziata da raggiungere».

Per questo i partiti di maggioranza follonichesi chiedono oggi garanzie sia per i lavoratori delle aziende coinvolte che per i servizi erogati ai cittadini. Chiunque guiderà Sei Toscana dovrà, a loro giudizio, rispettare gli accordi presi con le varie amministrazioni per quanto riguarda la raccolta differenziata e altro ancora. «Motivo ulteriore di grande preoccupazione sono le indiscrezioni su possibili acquisizioni dell’inceneritore di Scarlino Energia da parte di Sei Toscana attraverso l'acquisto di quote azionarie dalla stessa società o da sue consociate come Sta spa bypassando totalmente sindaci e Comuni che giustamente chiedono il rispetto del loro ruolo di soci di una azienda pubblico-privata - concludono dalla coalizione - le amministrazioni hanno diritto di essere informate su programmi ed ancor più su decisioni ad alto rischio che riguardano un impianto totalmente avulso dal territorio, sempre contrastato e tra l'altro non inserito nei piani dell'Ato Sud».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera