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Discarica, multa di 200.000 euro per la mancata bonifica
ISOLA DEL GIGLIO. La politica torna a parlare della discarica dell’isola del Giglio e della sua mancata bonifica. La non riqualificazione della discarica in località Le Porte è costata all’isola del...
ISOLA DEL GIGLIO. La politica torna a parlare della discarica dell’isola del Giglio e della sua mancata bonifica. La non riqualificazione della discarica in località Le Porte è costata all’isola del Giglio una sanzione europea di 200.000 euro da pagare ogni semestre fino alla fine del risanamento.
Leonardo Marras, capogruppo Pd in Regione Toscana, ha interrogato la giunta regionale sulla possibilità di un eventuale intervento regionale. «Le difficoltà del Comune - dice - non devono ricadere sui cittadini. Nel 2012 sono stati assegnati dalla Regione i contributi per la bonifica dei siti inquinati. Al Comune dell’isola del Giglio sono andati quasi 3 milioni di euro (per la precisione 2.834.424,95) per l’intervento sull’ex discarica delle Porte. Il termine per la conclusione dei lavori era fissato al 31 giugno 2015, pena la revoca dei finanziamenti». «Nessuno si ricorda mai - spiega il sindaco isolano Sergio Ortelli - il motivo per il quale abbiamo perso il finanziamento. Io invece sì. Eravamo dietro a un’altra “piccola questione”, il naufragio della Concordia. C’è una lettera che lo testimonia, è stata scritta da Enrico Rossi al ministro Gianluca Galletti, nella quale è scritto che il finanziamento è stato perduto per colpa della Concordia. Per questo chiederemo il risarcimento a Costa crociere». L’amministrazione gigliese, nel 2012, stava affrontando l’emergenza del dopo-naufragio. «Per fare una bonifica sono necessari pareri - dice il primo cittadino - che noi dovevamo acquisire, fra cui quelli relativi alla bonifica bellica. C’era poi il rimpallo delle responsabilità fra noi e Sei Toscana. Nella carta dei servizi la bonifica spetta a Sei ma a rimanere col cerino in mano siamo stati noi». Insomma, il Comune ci ha provato ma non è riuscito a iniziare i lavori. «Abbiamo chiesto una proroga di otto mesi per acquisire tutto il necessario ma non ci è stata accordata - ricorda Ortelli- Non avendo dato il via ai lavori nei tempi previsti il contributo è stato revocato e siamo stati costretti a pagare la sanzione». Al momento il Giglio ha bandito una gara per una messa in sicurezza. La gara scadrà il 19 dicembre. «Non credo che la Regione passa fare qualcosa - precisa Ortelli - avendo finanziato la messa in sicurezza».
Per Marras quella del Giglio è una situazione «difficile che rischia di ricadere sui gigliesi – commenta - La Regione ha finanziato un progetto dal valore di 470.000 euro che seppur ridotto e parziale servirà per la messa in sicurezza d’emergenza. Nonostante questo, il Comune dovrà comunque provvedere alla bonifica del sito e avendo perso il contributo le spese necessarie rischiano di ricadere sulla collettività. Ho presentato un’interrogazione per chiedere alla giunta regionale se e in che modo può intervenire, secondo la normativa ambientale, sostituendosi al Comune».
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