Il Tirreno

Grosseto

Tragedia in culla, muore bimba di 2 mesi

di Alfredo Faetti
Tragedia in culla, muore bimba di 2 mesi

Bagno di Gavorrano, alle 8 la madre controlla il lettino e scopre la neonata cadavere. Indagano i carabinieri

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BAGNO DI GAVORRANO. Aveva allattato la piccola soltanto un paio d’ore prima, intorno alle 6, quando i primi raggi dell’alba filtrano dalle persiane illuminando le pareti della cameretta. Anche gli altri quattro figli della coppia erano passati da questa stanza, ma per la loro quintogenita il destino aveva in serbo una storia diversa, ben più tragica. La madre è andata a controllare la neonata, venuta al mondo appena il 20 ottobre scorso, verso le 8 e solo a quel punto si è resa conto che non respirava più.

La donna ha chiamato subito il 118, ma quando i sanitari sono arrivati in questo piccolo appartamento in una viuzza di Bagno di Gavorrano la bambina era già morta. Una morte in culla: uno di quei decessi inspiegabili che talvolta si abbattono sui neonati. È questa l’impressione dei medici che hanno svolto gli esami sul piccolo corpo esanime, sui cui non è stato trovato il minimo segno di violenza. Ma vista la particolarità del fatto, i sanitari hanno avvertito anche i carabinieri, che ora stanno indagando per ricostruire l’accaduto.

La tragedia ha consumato una famiglia di origine kosovara, ormai trapiantata nella frazione mineraria da diversi anni. Il padre è un tuttofare, che riesce a mantenere i suoi familiari sbrigando vari tipi di lavoro ogni qualvolta viene chiamato. La madre, invece, se ne sta a casa, badando ai quattro figli. La piccola sarebbe stata la quinta. Una coppia che a Bagno di Gavorrano conoscono praticamente tutti, ben inserita e aiutata dalla comunità locale. Nei primi anni del loro trasloco, alcuni abitanti hanno dato una mano a questa famiglia fornendole beni di prima necessità, in modo che da garantirle una base su cui costruire una nuova vita. E c’erano riusciti, almeno fino all’alba di ieri mattina quando la morte ha deciso di fare questa visita inaspettata. Non ci sono stati segnali del dramma incombente. Domenica sera la bambina di un mese e mezzo è stata tranquilla come sempre e dopo la poppata la madre l’ha messa nel suo lettino. Ne è seguita una notte serena, tant’è che la piccola non ha voluto altro latte materno fino alla mattina seguente, intorno alle 6. E ancora nessun segnale di quanto stava per accadere.

La donna si è resa conto del malore della figlia soltanto quando ormai era troppo tardi, due ore dopo: si è avvicinata al lettino e ha capito subito che non c’era respiro. Il 118, non appena avvisato dai genitori (anche il padre era a casa), è arrivato nella casa in un lampo, ma la piccola era già spirata. E mentre il suo corpicino prendeva la via dell’obitorio, i sanitari avvertivano i carabinieri. Ma i primi esami sulla minuscola salma sembrano indicare proprio una morte in culla: quei decessi inspiegabili a cui è difficile dare una spiegazione scientifica. Spiegare perché una neonata di sei settimane debba morire, poi, è impossibile.

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