Il Tirreno

Grosseto

LA TRAGEDIA

Scontro frontale, addio al padre dell'ex sindaco di Campagnatico

Elisabetta Giorgi
Enio Tistarelli e l'auto nella quale viaggiava (foto Bf e foto Ferroni)
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Enio Tistarelli e l'auto nella quale viaggiava (foto Bf e foto Ferroni)

Enio Tistarelli viaggiava a bordo della sua Fiat Punto, il funerale mercoledì alle 11 ad Arcille

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GROSSETO. Stava andando a fare una piccola visita ortopedica in ospedale; è morto sul colpo durante il tragitto in un tremendo scontro frontale lungo la provinciale 159 Scansanese, dopo Istia a circa 7 chilometri da Grosseto. La vittima è Enio Tistarelli, 79 anni abitante a Sant’Antonio, padre di Fabrizio Tistarelli ex sindaco di Campagnatico e attuale presidente del Consorzio Produttori Latte Maremma.

I funerali sono la mattina di mercoledì 14 dicembre alle 11 nella chiesa di Arcille.

Una strada stretta, immersa nella natura e a tratti tortuosa la 159, dove il devastante impatto è avvenuto al chilometro 54 in un tratto interessato da due curve ravvicinate. Tre auto in tutto, sei le persone coinvolte. Un morto e due feriti il bilancio della tragedia.

Una famiglia molto conosciuta in Maremma, quella dei Tistarelli. Enio, agricoltore e titolare di un’azienda agricola di famiglia, intorno alle 10,30 di lunedì 12 dicembre viaggiava a bordo della sua Fiat Punto rossa verso Grosseto insieme alla moglie Giuliana Rossi, 68 anni. La coppia doveva raggiungere il figlio Fabrizio a Grosseto per poi andare all’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima dov’era fissato l’appuntamento con uno specialista per una visita agli arti. All’altezza di una delle due curve la macchina si è schiantata con un’Alfa 147 nera guidata dal 38enne tunisino Dhifet Faicel.

Per Enio Tistarelli non c’è stato scampo. L’impatto è stato terribile; la Punto è sbandata finendo in fossetta e perdendo parti della carrozzeria per strada, tra cui uno pneumatico che si è incuneato in una buca. Nulla da fare per l’anziano morto sul colpo mentre la moglie è rimasta ferita in maniera non grave, con traumi da cintura. I soccorsi si sono mobilitati subito ma all’arrivo dei medici, giunti a bordo delle ambulanze e del Pegaso atterrato nel campo di fronte, si è capito che per il conducente della Fiat non c’era nulla da fare. La moglie era invece cosciente: è stata estratta dall’abitacolo e portata in ospedale.

Ricoverato anche il conducente dell’Alfa, mentre praticamente illesi sono risultati il guidatore e le due donne a bordo della terza macchina, un’Opel corsa. Dopo lo scontro diversi automobilisti si sono fermati a prestare soccorso, tra cui gente del posto, amici di famiglia e vicini di casa, a Sant’Antonio, che si sono fermati raggiungendo l’abitacolo e riconoscendo il corpo privo di vita di Enio. «Lo conoscevamo bene - raccontano due abitanti della zona, uno titolare di un’impresa edile e l’altro agricoltore, increduli sul luogo dell’incidente - Siamo tutti del posto; ci siamo trovati a passare di qui e quando ci siamo avvicinati all’auto in fossetta abbiamo scoperto che era Tistarelli...». Il suo corpo è stato portato all’obitorio dell’ospedale Misericordia, la strada chiusa al traffico e le pattuglie della Municipale hanno lavorato per ore ai rilievi. La dinamica è da ricostruire. La Punto rossa è rimasta fuori strada fino al termine delle operazioni e portata via dal carrattrezzi; le altre due auto intraversate sulla carreggiata. Sul luogo della tragedia è arrivato dopo poco l’ex sindaco che - mentre aspettava i genitori a Grosseto - era stato avvisato telefonicamente della tragedia ed è corso sulla Scansanese.

Enio, classe ’37, sposato con Guliana Rossi e babbo di due figli (Fabrizio e Simone), era coltivatore diretto e allevatore insieme ai figli di mucche da latte nella sa proprietà di Sant’Antonio. Una persona parecchio conosciuta sia per l’attività di cui era titolare sia perché era padre del presidente del Consorzio. Un vero «personaggio simpatico, estroverso e amicone», lo descrivono tutti. Sono stati in molti ieri a chiamare Fabrizio Tistarelli per mostrargli affetto. E Manuel Ciarpi, consigliere comunale di Campagnatico, tiene a dire: «Siamo molto amici con Fabrizio; sento il dovere di esprimere a lui e alla famiglia la vicinanza mia e dei cittadini di Campagnatico». Il funerale sarò domani ad Arcille, con orario da stabilire.
 

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