Il Tirreno

Grosseto

«Mi troverò la complanare dentro casa»

di Ivana Agostini
«Mi troverò la complanare dentro casa»

Franco Casalini rischia di vedersi prigioniero tra la Tirrenica e il collegamento con il centro di smistamento rifiuti

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ORBETELLO. La lista degli espropri pubblicata da Sat ha gettato nella disperazione tante famiglie che si vedranno espropriare case, attività e terreni. Fra le situazioni più critiche c’è quella di Franco Casalini, ex fotografo, che ha la sua casa al confine fra il comune di Orbetello e quello di Capalbio.

Casalini lotta da anni per tutelare la casa in cui abita. La sua abitazione, anzi, quella della moglie, Roberta Labardi, nelle cartine della Sat non esiste. Nello spazio che sulla carta indica la sua casa non c’è nulla, uno spazio bianco. Gli unici edifici che sono indicati sono i magazzini. Casalini lo aveva già fatto presente nel 2014 a Sat. Ora con l’inizio del procedimento di Valutazione di impatto ambientale per il lotto 5b, non solo Casalini si troverà a poche decine di metri la Tirrenica che in quel tratto subito dopo il cavalcavia di Ansedonia verrà realizzata dove ora c’è l’attuale Aurelia, ma fra la sua casa e l’autostrada si troverà anche una nuova strada, una complanare che corre parallela alla Tirrenica.

«Me ne sono accorto scaricando le cartine - dice Casalini - ora saremo davvero murati vivi». Per realizzare la complanare però alla famiglia dell’ex fotografo verrà espropriato anche un pezzo di piazzale. «Sinceramente avremo una strada dentro casa - commenta con scoramento Franco - Il muretto a sasso che rappresenta il muro di recinzione della sua casa verrà abbattuto come il grande albero che Franco ha piantato quando è nato suo figlio». Ma non è ancora tutto. «Qui io ho anche un problema idrogeologico - continua - la strada mi farà da diga e in caso di forti piogge mi allagherò». Insomma una serie di circostanze che hanno costretto Casalini, per l’ennesima volta, a mettere tutto nelle mani di un avvocato per cercare di tutelare la sua casa». La strada che verrà realizzata fra la Tirrenica e la sua abitazione sarà quella che gli consentirà di uscire ma è anche l’unica via che porta a un vicinissimo centro di smistamento di rifiuti che Franco vede dalla finestra della sua camera. «Saremo prigionieri di una autostrada - dice - e di una strada su cui passano camion enormi, avremo il traffico della Tirrenica e io per uscire di casa corro il rischio di sbattere contro un tir. Un incubo».

Casalini non sa più come fare. Negli espropri è comparsa la particella 422 del piazzale che prima non c’era, è arrivata una strada che non aveva previsto, ha vicino casa un centro di smistamento di rifiuti. «Ho lottato una vita - spiega - ora davvero non ne posso più». Casalini farà le sue osservazioni, affronterà nuove spese e soprattutto vuole capire fino dove gli toglieranno la terra, cosa rimarrà del suo piazzale. Persino il suo impianto di fognatura verrà sepolto dal cemento.

La casa di Franco e Roberta esiste. Non solo, attaccata alla sua abitazione c’è quella dei parenti che avranno anche loro la Tirrenica a pochi centimetri dal cancello. L'ex fotografo vorrebbe anche che quel centro di smistamento dei rifiuti scomparisse. «Rischio di vedermi un bilico entrare in casa - conclude amareggiato - Non è possibile non tenere conto dei sacrifici delle persone».

Oggi è il giorno in cui i sindaci interessati dai lotti 4 e 5b andranno a Roma per incontrare il commissario governativo per la realizzazione della A12, Giorgio Fiorenza: «Porteremo avanti le istanze dei cittadini - scrive sul suo profilo social il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti - e giovedì in un incontro pubblico comunicheremo cosa ci avranno detto a Roma e la posizione che da quel momento prenderà l’amministrazione. Quella posizione rappresenterà l'inizio di un percorso che cercherà di porre rimedio a quello che di negativo ci hanno lasciato in eredità».

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