Il presidio
Le mamme orbetellane a Norcia
Hanno portato giochi, libri e stufe ai bambini delle zone terremotate
ORBETELLO. Portare il sorriso ai bimbi colpiti dal terremoto. È stata questa la missione di alcune mamme orbetellane fra cui Rachele Tofanelli, moglie del sindaco Andrea Casamenti, che si sono organizzate per regalare un attimo di gioia e di speranza ai bambini terremotati. «Siamo partiti dal nulla - racconta Rachele - Le cose da fare erano tante ma ci abbiamo creduto fin da subito. Non avevamo molto tempo né tanti mezzi ma ci siamo attrezzate pur non sapendo se saremmo mai riuscite a portare a termine questa missione».
Le difficoltà non erano solo organizzative ma anche numeriche dato che i bambini da fare felici erano circa 500. Una madre però le prova tutte per cercare di soddisfare i propri bambini. Quelli terremotati sono così diventati i bimbi di tutti, da rendere felici a qualunque costo. Rachele e le altre, fra cui Michela, Lucia, Simona, si sono date da fare e sono arrivati i giocattoli, i libri, i peluches. «Abbiamo messo insieme tanti oggetti per i bambini - racconta la moglie del sindaco - ma anche vestiti, stufe, seggiolini per l’auto. Abbiamo passato pomeriggi e serate a catalogare e a dividere gli oggetti donati, e mentre lo facevamo le persone ne portavano tanti altri. È stato questo il bello di questa esperienza: vedere tanta solidarietà». Con questo spirito Michela, Lucia, Simona, Milena, Matteo, Pietro hanno organizzato il viaggio: «Dobbiamo ringraziare don Mulenga - ricorda Tofanelli - per averci dato la possibilità di fare la raccolta nella sala della parrocchia di Neghelli». Il gruppo è partito alla volta dei paesi colpiti dal sisma nei giorni scorsi. Con le mamme vestite da elfi anche un Babbo Natale d’eccezione: l’assessore ai lavori pubblici Roberto Berardi. «Un ringraziamento lo dobbiamo fare ad Andreini giocattoli, quindi a Serena Goracci, per averci donato alcuni giochi - continua Rachele». La missione è stata resa possibile anche grazie a Renzo Lucio Caprini, che ha messo a disposizione i mezzi per il viaggio. «Un grazie infine a tutti i bambini, i genitori, i volontari che abbiamo incontrato a Leonessa, a San Pellegrino e a Norcia - ricorda Tofanelli - ci hanno riempito il cuore e insegnato che il terremoto può portare via la casa, il lavoro, la vita ma non può portarvi via la dignità. È stata un’esperienza molto significativa che non dimenticheremo mai». (i.a.)
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