Il Tirreno

Grosseto

Anziani massacrati dai rapinatori in casa

Alfredo Faetti
Anziani massacrati dai rapinatori in casa

Terrore a Ribolla: una coppia di coniugi si ritrova a tu per tu con i banditi. La moglie colpita in testa con un piede di porco

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RIBOLLA. «Dammi la combinazione della cassaforte» grida l’uomo che la sta trattenendo a terra, minacciandola con il piede di porco. «La combinazione», insiste con tutta la rabbia che ha in corpo. La donna, 75 anni, però non cede: la verità è che non la conosce. Poco distante, intanto, altri due banditi stanno picchiando suo marito, che a fronte dei suoi 85 anni non intende cedere a quegli uomini incappucciati: lotta con i suoi aggressori riuscendo a graffiarne uno sul collo.

Sono istanti di puro terrore, arrivati attorno all’ora di cena, proprio mentre la coppia di anziani era seduta a tavola. A richiamare la loro attenzione sono stati dei rumori secchi, dei forti colpi provenire dal pian terreno della loro casa, dov’è allestita l’abitazione del figlio, che in quel momento era fuori a cena: così sono scesi loro a controllare ritrovando a tu per tu con tre ladri, che non hanno esitato a massacrarli con calci e spintoni una volta scoperti. Sono rimasti in casa fino a quando uno di loro non ha colpito la donna in testa con il piede di porco, provocandole un taglio da cui ha iniziato a sgorgare sangue. I banditi allora hanno temuto di averla combinata grossa e sono fuggiti a bocca asciutta, ma in realtà, oltre all'enorme spavento, non hanno riscontrato grosse conseguenze.

Alla donna sono stati apportati tre punti di sutura all'ospedale di Massa Marittima, mentre all'uomo sono state medicate le escoriazioni sul viso. «Puntavano alla cassaforte, non ci sono dubbi» dice Graziano Turacchi, il figlio della coppia. «In casa c'erano sia il computer che il tablet di mio figlio, ma non li hanno toccati. Sono venuti a colpo sicuro: ma come facevano a sapere della cassaforte?». Un dubbio che ha accompagnato Turacchi per tutta la giornata di ieri e ribadito anche ai carabinieri a cui è stato denunciato l'accaduto. La notte di assoluta violenza che «neanche Arancia Meccanica», per dirla come l'uomo che cita il film di Kubrik, si è consumata domenica sera in una villetta bifamiliare alle porte di Ribolla, nel comune di Roccastrada.

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Turacchi esce di casa intorno alle 15.30 e dopo due ore telefona ai suoi genitori per avvertirli che non rientrerà per cena. Intorno alle 19 però, proprio mentre la coppia è a tavola nell’appartamento al piano superiore, arrivano forti rumori da quello al pian terreno. «Stavano smurando la cassaforte» sostiene Turacchi. I due scendono e trovano tre persone coperte da un passamontagna: come diranno ai carabinieri, tre ragazzi giovani, sicuramente italiani. Uno prende la donna e la minaccia per ottenere la combinazione, mentre gli altri due si gettano sull’uomo prendendolo a calci sulle gambe. Ma lui non cede. «È la mia cassaforte, mia madre non poteva conoscere la combinazione» spiega il figlio. E infatti il bandito la colpisce con il piede di porco. «Stamani (ieri) c’era sangue ovunque» dice Turacchi. I ladri fuggono via, mentre la coppia trova la forza di dare l’allarme.

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