Il presidio
Era capo reparto alla Fiat, ora fa Babbo Natale di professione
Da Scampia a Grosseto per amore, si è inventato un bel po’ di mestieri. Ma a dicembre ce n’è uno solo: dispensare sogni colorati a grandi e piccini
MANCIANO. L’esistenza di Babbo Natale è un sogno che ci portiamo dietro sin da piccoli. Quell’uomo panciuto vestito di rosso e bianco con la lunga barba candida rappresenta colui che esaudisce i sogni dei bambini ma anche degli adulti che non hanno mai smesso di credere nella magia del Natale.
C’è, in questi giorni, un paese nel quale Babbo Natale ha trovato casa. Siamo a Manciano che fino all’8 gennaio ospita la Casa di Babbo Natale. Santa Claus ha preso dimora, infatti, nel Cassero, la parte più alta del paese, sede degli uffici comunali. Il vero Babbo Natale abita in Lapponia ma nel resto del mondo ci sono uomini “qualunque” che a dicembre vestono i suoi panni per dispensare gioia e felicità.
Quello che il Comune di Manciano ha scelto come padrone di casa è un Babbo Natale con origini partenopee da anni trasferito a Grosseto. Stefano Volpe, 44 anni, napoletano di Scampia, per alcuni giorni (ancora oggi e poi il 7 e l’8 gennaio) vestirà i panni di Santa Claus nella casa che il Comune insieme al comitato dei Bottai e ad altre associazioni ha allestito per lui.
Stefano a dicembre rallenta col suo vero lavoro e fa Babbo Natale. Lui è un Babbo Natale di professione ma lo è soprattutto per passione e per amore. Il quarantaquattrenne è arrivato a Grosseto il primo ottobre 2001. In Campania era un capo reparto della Fiat e si occupava della tinteggiatura delle macchine. Aveva anche una carrozzeria con suo padre. Quando è arrivato a Grosseto ha aperto una ditta sfruttando la sua specializzazione di imbianchino tecnico decoratore.
Stefano Volpe però, così come Babbo Natale, è un uomo dalle mille risorse e, oltre a essere stato un capo reparto della Fiat, vista anche la sua stazza, 193 centimetri di altezza per 120 chilogrammi di peso – variabili soprattutto sotto Natale – si è sempre occupato di sicurezza, armata e non armata, con iscrizione all’albo prefettizio e all’associazione dell’Arma dei carabinieri. Questa sua professione l’ha portata anche a Grosseto e la svolge normalmente tranne che nel periodo di Natale. Il Fox, come è conosciuto nel mondo della sicurezza, ma viene chiamato negli eventi di un certo livello dove più che il fisico c’è da usare la testa.
Stefano Volpe a Grosseto ha anche trovato l’amore ed è per questo che è iniziata la sua avventura nella Barbara Ciacchy Animazione.
Mai, infatti, quell’omone napoletano avrebbe pensato di poter far divertire i bambini durante le feste o vestire i panni di Babbo Natale.
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«Questo è merito di mia moglie Barbara – dice – che mi ha fatto entrare nel suo fantastico mondo dei colori».
In questi giorni, Stefano Fox, ha preso sulle sue ginocchia tanti bambini, li ha ascoltati ma ha ascoltato anche gli adulti. Sono proprio gli adulti ad aver chiesto a Babbo Natale di esaudire i desideri più grandi: «Dal desiderio di avere un figlio – racconta – richiesta fatta da una coppia, alla salute che la moglie ha chiesto per il marito, fino ai bambini che hanno domandato non solo i giochi ma la salute per loro stessi e per i genitori».
Stefano Volpe è un Babbo Natale per finta, un Babbo Natale per professione, eppure grazie alla magia del Natale a lui anche gli adulti, consapevoli che non abbia poteri magici, hanno chiesto ciò che li renderebbe davvero felici. Non importa se Babbo Natale sia vero o meno. Non importa che Stefano presti solo il suo fisico al personaggio. Le persone vanno cercando un sogno, un po’ di speranza per credere ancora che i sogni si possano realizzare. Sanno di averli chiesti a un uomo “qualunque”, però quell’uomo qualunque, con la sua voce calma e rassicurante e il volto tranquillo, li ha fatti uscire dal Cassero più felici, sapendo di aver tentato tutte le strade, anche quelle di sussurrare a un Babbo Natale per finta i loro desideri.
I bambini che lo hanno visto, anche quelli diversamente abili, sono usciti dalla Casa di Babbo Natale dicendo, «mamma questo è quello vero». La magia del Natale ha fatto il resto.
Stefano Volpe ha contribuito a realizzare un sogno: credere ancora che Babbo Natale esiste. A qualunque età.
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