Il presidio
Spiaggia: ridisegnate le concessioni
L’erosione ha portato via metri di arenile, il Comune costretto a correre ai ripari
Il Comune è costretto a ridisegnare le concessioni demaniali per una forza più grande di lui: il mare.
Il litorale scarlinese infatti è alle prese - come nel resto della Toscana - con un'erosione costiera che in alcuni tratti a ridotto la spiaggia anche del 60 per cento rispetto alla sua superficie originale.
Un bel problema per quelle attività che, forti della concessione ottenuta a suo tempo, non hanno più gli spazi per poter allestire ombrelloni e sdraio così com’era previsto negli accordi.
Un problema che ricade anche sull'amministrazione, perché senza intervento l'attività balneare ne risentirebbe fortemente: così, la decisione di rivedere gli accordi con i privati. «Dalle varie segnalazioni presentate nel corso degli anni dagli operatori turistici titolari di concessione demaniale marittima, che svolgono la propria attività imprenditoriale nel Comune di Scarlino - si legge negli atti amministrativi - emerge la necessità oggettiva di rivedere nel dettaglio alcune norme ed elaborati del piano di utilizzo degli arenili vigente».
Le modifiche sostanziali apportate a questo piano, soprattutto nel tratto a sud, vicino al Puntone.
Qua la spiaggia è infatti sparita notevolmente, mettendo in crisi quei privati titolari della concessione: uno di questi aveva l'autorizzazione per l'uso di 1.500 metri quadrati di spiaggia, da disporsi in ottanta metri in lunghezza lungo la linea del mare.
Tutta questa superficie, però, non esiste più. L'amministrazione ha allora provveduto ad aumentare la possibilità di allestire gli ombrelloni su 120 metri rispetto alla linea del mare e non più 80. Un raggio più grande che permetterà al privato di poter disporre la sua attività così come previsto dagli accordi. (a.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
