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«Osservazioni e un ricorso al Tar possono fermare tutto»

«Osservazioni e un ricorso al Tar possono fermare tutto»

ORBETELLO. «Solo le osservazioni tecniche del Comune e un ricorso al Tar possono fermare questo progetto definitivo». Sul corridoio tirrenico dice la sua anche Monica Paffetti, ex sindaco di...

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ORBETELLO. «Solo le osservazioni tecniche del Comune e un ricorso al Tar possono fermare questo progetto definitivo». Sul corridoio tirrenico dice la sua anche Monica Paffetti, ex sindaco di Orbetello e capogruppo di minoranza Pd - Area Riformista.

Paffetti sostiene che «la posizione dei cittadini del comune di Orbetello sulla Tirrenica è chiara sin dal 2011 quando il consiglio comunale espresse parere negativo al passaggio dell'autostrada sull’Aurelia e nelle sue prossimità e dichiarò inaccettabile il passaggio a valle del massiccio calcareo». Paffetti viene accusata dal sindaco Andrea Casamenti di essere la causa dell’attuale tracciato. Lei non ci sta e snocciola tutto quello che ha fatto la sua amministrazione per dire No all’autostrada sulla costa. «Nel 2012 tramite le osservazioni fatte dal Comune - sostiene - il progetto definitivo che passava sull’Aurelia per il lotto 5b e 4 fu stralciato. Nel parere di Via del Ministero dell'ambiente nell'aprile 2014 - ricorda - è previsto che prima che Sat dia inizio ai progetti esecutivi dei lotti 5a, 6b, 7 deve presentare uno studio che valuti gli aspetti ambientali comulativi dei progetti ancora non presenti dei lotti 5b e 4. Quindi - ribadisce - senza i progetti del lotto 5b non potevano partire gli esecutivi degli altri. Nel settembre 2013 è stato presentato dalla Sat uno studio preliminare a cui il Comune si è opposto evidenziando il rischio idraulico e i progetti di messa in sicurezza del territorio». «Questo tracciato danneggia fortemente il nostro comune. Bisogna dare mandato ai tecnici e agli avvocati per difendere il territorio. Ci saranno non solo danni all’ambiente e ai privati ma all’intera economia basata sul turismo». Riguardo al pedaggio Paffetti pone l’accento sul fatto che «la Regione Toscana con una delibera del giugno 2012 chiedeva un’esenzione per tutta la durata della concessione per 45 chilometri e rimandava alla convenzione tra Regione, Ministero delle infrastutture e Sat. Già nel 2012 il Cipe - spiega - ha indicato la modalità di esenzione per tutta la Tirrenica, ribadita poi nel protocollo 2015 in cui si prevede una esenzione per i residenti per 5 anni e 20 chilometri. Esenzioni erano previste anche per i mezzi di tipo B, per gli enti locali e il trasporto pubblico sempre trovando copertura finanziaria compatibile con equilibri di finanza pubblica». Per Paffetti «l’esenzione del pedaggio è il minimo che un sindaco può chiedere per i cittadini. L’unico modo per opporsi, ora che il progetto è stato presentato, è ricorrere al Tar». (i.a.)

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