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L’antenna di Cana si farà Galli risponde alle critiche
Per Internet veloce. Via libera anche a quelle di Roccalbegna e Santa Caterina Il sindaco: «È un servizio richiesto da molte aziende, non si torna indietro»
ROCCALBEGNA. L’antenna per la banda ultralarga – e quindi per navigare su internet più velocemente – vicino all’abitato di Cana si farà. E e si faranno anche quelle a Roccalbegna e a Santa Caterina. La giunta di Roccalbegna, guidata dal sindaco Massimo Galli, tira dritto e risponde alle polemiche alzate da alcuni cittadini e soprattutto dal gruppo consiliare di minoranza “Ricostruire in comune”, capitanato da David Mariotti.
«L’antenna – specifica Galli – fa parte di un più ampio progetto della precedente amministrazione per dare al territorio infrastrutture che possano consentire l’accesso ad internet con connessioni diverse da quelle via cavo telefonico. Questa tecnologia, già sperimentata con successo in alcuni comuni limitrofi, consente una connessione alla rete anche in assenza di linea telefonica e garantisce una adeguata velocità di connessione anche in aree molto distanti dalle centrali telefoniche».
Il sindaco spiega che le tradizionali connessioni di tipo Adsl risentono della distanza tra utente finale e centrale telefonica, anche se essa è cablata con un sistema a fibra ottica come sta avvenendo tra le centrali di Roccalbegna, Vallerona e Canae: «Chi abita fuori dai centri abitati – dice il sindaco – potrebbe non avere giovamento dal cablaggio in corso tra le centrali. E chi vive nei centri abitati potrà scegliere con quale sistema connettersi».
Il progetto complessivo prevede l’installazione di due ulteriori antenne, una vicina all’abitato di Santa Caterina e una nella zona artigianale di Roccalbegna: per coprire così la quasi totalità dei centri abitati, compresa la frazione di Vallerona coperta da quella di Santa Caterina, e buona parte del territorio comunale.
«La scelta della posizione delle antenne è stata valutata – specifica Galli – sulla base del maggior vantaggio e della miglior copertura del territorio».
Il sindaco rispedisce al mittente le perplessità di un rischio inquinamento elettromagnetico. E avverte: «Saranno conformi ai limiti di potenza disposti dalla legge».
Galli respinge pure l’obiezione che l’area dove l’antenna sarà installata sia area di pregio: «È area di trasformazione a destinazione pubblica – dettaglia – o di uso pubblico» per le quali è prevista la possibilità di installare impianti per telecomunicazione».
Le scelte dell’amministrazione comunale puntano «a offrire – dice Galli – a buona parte della cittadini un nuovo tipo di servizio richiesto da più parti e l’antenna di Cana ne è un elemento imprescindibile. Sono molte le aziende che mi hanno scritto per caldeggiare il servizio – spiega Galli – Ritengo che chi ha sottoscritto la raccolta firme contro l’antenna non fosse pienamente informato delle finalità del progetto complessivo».
E alla minoranza risponde: «Non comprendo – conclude – la polemica sull’antenna a Cana: non è stato detto nulla per quelle di Santa Caterina e Roccalbegna; sembra quasi che il peso di una parte del territorio sia maggiore rispetto a quello di altre parti, oppure devo ipotizzare che la vicenda di Cana sia legata a altri aspetti, che non hanno nulla a che vedere con il bene comune».
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