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VITA DA ELFI/2

«Ero senza lavoro: curriculum e sono qua»

«Ero senza lavoro: curriculum e sono qua»

L’ufficio turistico di Manciano si raggiunge percorrendo la ripida scalinata di via Corsini che conduce alla Casa di Babbo Natale, in piazza Magenta. Seduto alla scrivania dell’ufficio, concentrato...

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L’ufficio turistico di Manciano si raggiunge percorrendo la ripida scalinata di via Corsini che conduce alla Casa di Babbo Natale, in piazza Magenta. Seduto alla scrivania dell’ufficio, concentrato sul suo lavoro, c’è Rodrigo Ranaldi, 27 anni di Scansano. Anche lui come Arianna e Sofia vestirà il cappello da elfo e da Babbo Natale portando assistenza ai turisti e dando loro informazioni.

«Non avevo lavoro – dice – ho saputo che stavano cercando dei giovani per il villaggio di Babbo Natale, ho portato il curriculum e mi hanno assunto». Anche per Rodrigo la voglia di lavorare e non stare a casa a girarsi i pollici. «Sono un animatore turistico», racconta. «Lavoro nei villaggi. Ho avuto anche esperienze all’estero ma in queste settimane ero a casa».

È fidanzato e ha una grande passione per la musica, l’elettronica e l’elettricità. Indossa il suo cappello da elfo con orgoglio perché per lui e per le altre ragazze è un’occasione di lavoro. Fa parte di un progetto e nel frattempo guadagna dei soldi che a un giovane male non fanno. Un’opportunità arrivata quando la stagione non offre molto.

Rodrigo, Arianna e Sofia si alterneranno tra l’infopoint e l’ufficio turistico. Anche per il ventisettenne scansanese pagamento in voucher, lavoro dalle 11 alle 18.30 e 10 euro lorde l’ora. Non importa cosa si fa, non importa se per lavoro alla soglia dei 30 anni si deve indossare un cappello da elfo. L’importante è lavorare. Questo è il messaggio dei tre ragazzi.

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