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Ridi Pagliaccio: 22 anni di passione e qualità
Il laboratorio di Giacomo Moscato: divertimento e cultura
«Ventidue anni di sogni!». Potrebbe essere sintetizzata così la storia del Laboratorio Teatrale Ridi Pagliaccio, e in effetti è così che la compagnia parla di sé nella propria pagina web, dove è raccolto molto dei ventidue anni trascorsi dal 9 novembre del 1994, quando Giacomo Moscato, appena ventunenne, e Gianluca Guelfi, non ancora maggiorenne, decidevano di dare vita a un sogno che già un paio di anni prima avevano iniziato a sognare insieme.
Quel sogno ha fatto sognare, negli anni, tanti altri compagni di viaggio: oltre un centinaio quelli che, nel tempo, con vari ruoli e per periodi più o meno lunghi, hanno condiviso diviso le fatiche di ben 36 produzioni e 545 repliche che hanno consentito di far incontrare il teatro a quasi 59.000 spettatori.
La scomparsa di Gianluca Guelfi, in un incidente di parapendio il 4 settembre scorso, ha messo e sta mettendo alla prova la compagnia, e non solo per la bravura dell’attore. Il sogno, però, non si è fermato. Nella basilica del Sacro Cuore, durante il funerale, ricordando il primo spettacolo, 22 anni fa, alla Sala Eden, Giacomo ha raccontato un aneddoto su Gianluca. «Mancavano pochi minuti all’inizio. Avevamo una fifa matta. D’un tratto mi voltai e lo vidi vicino a una porticina di legno dal cui spiraglio si potevano spiare gli spettatori in sala. Mi avvicinai e gli chiesi cosa stesse facendo e lui con gli occhi sgranati mi rispose: “Giac, cento persone: duecento occhi che ci guardano!”. Ci facemmo una lunga risata ed entrammo in scena, sempre con una fifa matta, ma più sereni! Dobbiamo ripartire da quella risata, da quella sua irresistibile ironia, da quella sua straordinaria gioia di vivere, dalla passione fortissima che metteva in tutto quello che faceva. Perché Gianluca è stato e sarà sempre il nostro compagno di viaggio».
Delle 36 produzioni messe in scena nel corso dei 22 anni di vita dal Laboratorio teatrale Ridi Pagliaccio «il comune denominatore – spiega Moscato – è sempre stato quello di scegliere commedie d'autore, cose che siano piacevoli, ma che sappiano anche far riflettere e che, in generale, riescano a mettere in evidenza il lato tragicomico della vita». Una particolare attenzione, poi, è sempre stata e continua a essere quella per le scuole, per far incontrare la letteratura e il teatro agli studenti, attraverso laboratori all’interno degli stessi istituti scolastici e in teatro. Sono ormai centinaia e centinaia i ragazzi che hanno potuto apprezzare Omero, Dante, Shakespeare grazie a rappresentazioni come Inferno, Ulisse e Molto rumore per nulla. Il curriculum di Ridi Pagliaccio è ricco di rappresentazioni e anche, a partire dal 2001, di partecipazioni e vittorie a concorsi e festival. Nel 1994 la compagnia, appena nata, debutta con “Atti unici” di Moscato, Italo Svevo e Dario Fo. L’anno dopo va in scena un’opera di Moscato, “Sei personaggi in cerca d’amore”, e nel 1996 “Fino all’ultima risata”. Nel 1997 è la volta di “...E lasciateci divertire!” di Dario Fo, Franca Rame, Peppino e Eduardo De Filippo, e di “Piano Cabaret” di autori vari. “Il malato immaginario” di Molière va in scena nel 1999, il 2001 è l’anno di “A piedi nudi nel parco” di Neil Simon. Tre produzioni nel 2002: “Il Plauto magico”, “Un baule pieno di maschere” di Moscato e “Il medico volante” di Molière. L’Inferno, tratto dalla Divina Commedia è del 2003, come “All’improvviso... il Teatro!”. L’anno successivo “I buffi e i buffoni” di autori vari, nel 2005 è la volta di “Ulisse” da Omero e di “Shakespeare comico!”. Ancora tre produzioni nel 2006: “Harvey” di Mary Chase, “Le Beffe” di Molière e “Delirio di un professore sadico” di Moscato. “Poesia&Musica” di autori vari è del 2007, quando va in scena anche “Le stravaganze” di Goldoni. Nel 2008 ancora Shakespeare, con “Troni di sangue”. Tre nuove produzioni nel 2009: “La zia di Carlo” di Brandon Thomas, l’Orlando, da Ariosto e “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare. Quattro le produzioni nel 2011: “Provaci ancora, Sam” di Woody Allen, “Novecento” tratto dall’opera di Baricco, “I due gemelli veneziani” di Goldoni e “Achille” da Omero. “Falstaff... e le allegre baruffe di Windsor”, da Shakespeare, va in scena nel 2013 e nello stesso anno “Sognando Broadway” da M. Frayn e M. Brooks. Il 2014 è l’anno di “Cipì” da M. Lodi, “Fiabe sonore” di autori vari e “Oscar” di Claude Magnier. Nel 2015 la compagnia mette in scena “Molto rumore per nulla” di Shakespeare che continuerà a essere rappresentato anche nel 2017, e “Cyrano” da Rostand. Il 2016 il Laboratorio Ridi Pagliaccio ha portato in teatro “Il medico dei pazzi” di Eduardo Scarpetta.
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