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tribunale

Prosciolto dall’accusa di aver derubato un connazionale

GROSSETO. Era stato arrestato, nel luglio scorso, perché tutto sembrava portare verso di lui ma l’atto non era stato convalidato dal giudice, perché ne mancavano i presupposti. Il processo ieri lo...

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GROSSETO. Era stato arrestato, nel luglio scorso, perché tutto sembrava portare verso di lui ma l’atto non era stato convalidato dal giudice, perché ne mancavano i presupposti. Il processo ieri lo ha definitivamente scagionato: è stato assolto.

Era accusato di rapina con lesioni Paul Monteanu, 31 anni, nazionalità romena, residente a Grosseto, per un episodio avvenuto il 7 luglio in via Trento, intorno alle 20.30. Secondo l’imputazione, avrebbe preso a pugni e schiaffi in volto un connazionale e gli avrebbe strappato la collana d’oro che questi portava addosso. Un fatto violento, come denunciato dalla stessa vittima, che lo aveva costretto a farsi medicare al pronto soccorso: il referto parlava di cinque giorni per contusioni con escoriazioni lombari e paravertebrali. L’aggressore era fuggito con la moto con la quale era arrivato davanti a uno dei locali di via Trento. Era stata la vittima a fare il nome dell’aggressore, perché era sicuro di averlo riconosciuto. Così la polizia, avvertita della rapina, si era messa sulle tracce di Munteanu, trovato a casa. Della collana nessuna traccia. L’uomo era stato arrestato per poi tornare libero dopo essere comparso davanti al giudice Giovanni Muscogiuri. Questi ieri ha proceduto al giudizio: difeso dall’avvocato Alessandro Bartolozzi, Munteanu è riuscito a dimostrare che quella sera, in quegli stessi orari, era ad allenarsi, come ha dichiarato il proprietario della palestra. A conclusione dell’istruttoria, anche il viceprocuratore onorario Alessandro Bonasera aveva sollecitato l’assoluzione.

(p.s.)

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