Il Tirreno

Grosseto

concorso sui temi delle rinnovabili

Play Energy Enel, menzioni per tre istituti maremmani

Ci sono anche tre scuole grossetane tra quelle prescelte dalla giuria regionale della tredicesima edizione del “Play Energy Enel”, il concorso ludico didattico sui temi dell'energia e delle...

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Ci sono anche tre scuole grossetane tra quelle prescelte dalla giuria regionale della tredicesima edizione del “Play Energy Enel”, il concorso ludico didattico sui temi dell'energia e delle rinnovabili che Enel dedica al mondo della scuola.

A trionfare per le tre categorie in gara (primaria, secondaria di I grado e secondaria di II grado), sono state la scuola primaria Corezzo di Chiusi della Verna con il progetto “Le allegre aiuole”, la classe II F della scuola media Micali di Livorno con “Nuova vita alla centrale” e la classe III L del liceo artistico Giovagnoli di Sansepolcro con l’idea progettuale “Bright Done, serra bioclimatica”.

La giuria toscana ha assegnato anche menzioni speciali a progetti che si sono distinti per originalità: a ricevere la menzione la scuola primaria Michelangelo di Empoli con il progetto “La scuola ecologica”, la scuola secondaria di I grado Ungaretti di Grosseto con il lavoro “Tetti giardino”; infine, per le scuole superiori, il Liceo artistico Stagi di Pietrasanta con l’idea “Rivalutazione e progettazione Rocca di Sala”, l’Itis Santucci di Pomarance con “Go: l’inseguitore solare a basso costo”, l’istituto Gobetti Volta di Bagno a Ripoli con il progetto “Uomini o natura, chi avrà la meglio?”, l'Iis Lotti di Massa Marittima con il l’originale “QR Lotti Code” e l’Istituto Leopoldo II di Lorena di Grosseto con il progetto “Salvaguardia di specie vegetali dunali”.

I ragazzi della III C della scuola media Ungaretti di Grosseto, guidati dalla docente Monica Lenzi, hanno progettato innovativi tetti verdi per la copertura degli edifici, con l’obiettivo di rendere fruibili i tetti, migliorando il microclima urbano, riducendo l’inquinamento acustico e dando vita a nuovi ecosistemi. Gli studenti dell’Istituto industriale Leopoldo II di Lorena, seguiti dal professor Lorenzo Moncini, hanno elaborato un’idea originale per la riproduzione di specie vegetali dunali in incubatore con successiva reintroduzione nel territorio. Infine, i ragazzi dell’Istituto Tecnico Industriale Lotti di Massa Marittima, con il professor Luca D’Agostino, hanno inventato un QR Code in grado di garantire l’autenticità dei prodotti Made in Italy indirizzando ad una pagina web istituzionale dove coloro che lo utilizzano possano conoscere la provenienza del prodotto, le materie prime, la lavorazione, la storia e la cultura del territorio. I vincitori e i menzionati accedono alla finale nazionale.

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