Il Tirreno

Grosseto

Tirrenica, Bellumori «La Maremma sud pagherà il pedaggio»

di Ivana Agostini
Tirrenica, Bellumori «La Maremma sud pagherà il pedaggio»

Il sindaco di Capalbio mette in guardia sul probabile balzello «Il tracciato lo prevede da Fonteblanda». I nodi da sciogliere

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GROSSETO. I cittadini di Capalbio, Orbetello, Manciano, Isola del Giglio e Monte Argentario saranno costretti a pagare il pedaggio per la Tirrenica. Questo almeno è quanto previsto dal tracciato del lotto 5b che posiziona una barriera all’altezza di Fonteblanda e che proprio non va giù non solo al sindaco di Orbetello Andrea Casamenti ma anche a Luigi Bellumori, primo cittadino di Capalbio.

Il procedimento di valutazione dell’impatto ambientale (Via), che è iniziato i primi di dicembre, tiene dunque in fibrillazione non solo i cittadini interessati dal tracciato e dagli espropri ma anche i sindaci.

Il sindaco di Orbetello, intervenendo a una trasmissione televisiva, ha ribadito le sue richieste a Sat: la cancellazione del pedaggio per i residenti e la viabilità complanare alternativa all’autostrada. Il sindaco di Capalbio, il cui lotto, il 5a, non è fra quelli per i quali è già partita la Via, ha scritto al commissario governativo per la realizzazione della A 12, Giorgio Fiorenza, al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, all’assessorato regionale alle infrastrutture, all’ambiente e alla Provincia di Grosseto, per ricordare quelli che sono i punti cruciali emersi dall’ incontro di ottobre e prima ancora di settembre.

«Anche se non interessa il lotto 5a – ricorda Bellumori – il posizionamento di una barriera di pedaggio a Fonteblanda, oltre quella di Capalbio, implica che i cittadini dei comuni limitrofi e le aziende saranno costrette a sostenere l’onere del pedaggio». È un fatto che a Bellumori non va giù e lo ribadisce per iscritto al commissario in attesa di venire convocato a Roma per un incontro proprio con Sat e il ministero e gli altri sindaci interessati.

Il sindaco di Capalbio trova poi impensabile l’assenza della previsione di una viabilità complanare secondaria. «L’autostrada – scrive Bellumori – attraverserà il territorio sostituendosi all’attuale Aurelia senza considerare minimamente gli spostamenti interni». Il giudizio di Bellumori è duro: «Questa autostrada che diventa una vera e propria barriera – dice – è una infrastruttura non sufficientemente ponderata che, progettata per essere realizzata con poche risorse, rischia di stravolgere un territorio».

Bellumori pone anche l’accento sul fatto che «il corridoio tirrenico da Livorno aCivitavecchia di fatto non esiste più dato che strada a pagamento e vera autostrada sarà solo il tratto da Civitavecchia a Grosseto sud mentre da Grosseto nord rimane superstrada con complanare l’Aurelia».

Il capalbiese ricorda poi che le varianti al progetto definitivo del lotto 5a sono «sostanziali» e quindi meritevoli di essere sottoposte a valutazione di impatto ambientale. Sono tante le richieste di “aggiustamenti” che l’amministrazione della Piccola Atene ha fatto al commissario straordinario e di cui non ha ancora avuto notizia.

«Stiamo aspettando ancora i progetti formali del lotto da Pescia Fiorentina ad Ansedonia – dice Bellumori – La nuova ipotesi progettuale del lotto 5a sembra il frutto di una improvvisazione. Capisco la necessità del commissario di approvare i lotti mancanti prima che scada la concessione, ma chiedo alla Regione Toscana di avere un ruolo di garanzia nelle procedure - conclude il sindaco - e nelle inesattezze di alcune evidenze progettuali e sul pedaggio. Fermo restando che la Regione Toscana ha fatto atti fissando alcuni aspetti che sono stati poi disattesi dalla Sat».

A giorni dovrebbe esserci un incontro coi sindaci a Roma in cui forse si scioglieranno alcuni nodi. La Maremma attende.

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