Il presidio
«Più infermieri non è sinonimo di maggiore attenzione»
GROSSETO. Gli infermieri del collegio Ipasvi di Grosseto hanno letto le dichiarazioni dei testimoni, riportate dal nostro giornale, a proposito del processo per le presunte responsabilità di medico e...
GROSSETO. Gli infermieri del collegio Ipasvi di Grosseto hanno letto le dichiarazioni dei testimoni, riportate dal nostro giornale, a proposito del processo per le presunte responsabilità di medico e infermiera nello scambio di sacche di sangue. E hanno voluto fare delle precisazioni.
«Il processo trasfusionale prevede chiaramente una corresponsabilità della presenza congiunta medico infermieristica - scrive il presidente Nicola Draoli - Non è tollerabile e del tutto decontestualizzato insinuare come un maggior rapporto infermieri/pazienti sia sinonimo di maggiore attenzione assoluta, perché diversi sono i compiti e i ruoli, e l’eventuale sovraccarico lavorativo è elemento comune ormai a tutte le professioni sanitarie e certo non lo si misura in meri criteri quantitativi. Non ci si “affida all’occhio dell’infermiere” quanto piuttosto si lavora, in particolar modo in certi contesti, con forti e strutturate relazioni interprofessionali e di équipe, valorizzando e rispettando le competenze maturate e certificate e i mandati professionali di ogni attore che possono esplicarsi in forma autonoma o in forma collaborativa».
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