Il Tirreno

Grosseto

tour nelle frazioni

«Marina reclama attenzione continua»

di Gabriele Baldanzi
«Marina reclama attenzione continua»

Più cura per arredi e pulizia, interventi su asfalto e illuminazione: centinaia di residenti sollecitano l’amministrazione

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MARINA DI GROSSETO. La giunta Vivarelli Colonna, nella sala della Pro loco, ha trovato ad aspettarla un’intera frazione. Oltre duecentocinquanta persone, con buon senso e maturità, hanno portato le loro istanze, avanzato richieste, compiuto segnalazioni, ascoltando le risposte e alla fine raccogliendone buona parte in un corposo resoconto, che è stato inviato ai giornali dall’associazione “Grosseto al centro”.

Erano presenti gli assessori Mirella Milli, Simona Petrucci, Chiara Veltroni, Giacomo Cerboni, Riccardo Ginanneschi, Riccardo Megale, Fabrizio Rossi e Fausto Turbanti, oltre ai referenti individuati dal Comune di Grosseto per la frazione di Marina di Grosseto, vale a dire Jacopo Zuccheri e Paolo Menniti. In apertura Maurizio Biancotti, portavoce di un comitato spontaneo sorto a Marina e Principina nelle ultime settimane, ha consegnato all’amministrazione un documento in cui si evidenziano criticità e proposte di risanamento per Marina di Grosseto e Principina a mare, materiale concepito durante una serie di recenti incontri e sottoscritto da 620 cittadini delle due frazioni.

Il lavoro di verbalizzazione e diffusione di quanto detto in queste tre ore lo ha svolto, invece, come sempre, l’associazione "Grosseto al centro". Sì, perché le comunità di Marina e Principina a mare da tempo usano lo strumento delle assemblee per provare a risolvere i problemi della frazione, per dare più forza a proteste e suggerimenti. E l’arrivo della giunta è stata un’occasione per provare a mettere a frutto il lavoro.

Biancotti, nella sua introduzione, è stato molto chiaro. «Il processo avviatosi già da diversi anni è preoccupante. La perdita della redditività delle aziende induce a stagionalità sempre più brevi fino alla completa chiusura delle attività commerciali, all’abbattimento dei valori immobiliari, alla riduzione fino alla probabile scomparsa di servizi come scuola, sicurezza, sanità. In definitiva, un processo che - se non arrestato - rischia di provocare la morte di località che fino a oggi hanno costituito una forte entrata per l’amministrazione comunale. Non sono più sufficienti i piccoli interventi, i contentini, per invertire il trend. Si rende invece necessario un impegno di programmazione e progettualità nel medio e lungo termine. E noi speriamo che la nuova amministrazione, come ha ribadito in campagna elettorale, ci ascolti e trovi un valido aiuto nei nostri contributi».

Nel corso della serata è stato un continuo snocciolare problemi. Una delle prime segnalazioni ha riguardato la carenza delle manutenzioni necessarie e l’incompiutezza di alcune aree dopo l’incremento edilizio degli anni Novanta-Duemila. Sistemato il rondò all’ex semaforo, che dal momento della costruzione era sempre stato un brutto biglietto da visita, i cittadini chiedono altrettanta cura per i viali di entrata alle frazioni, che risultano sconnessi, disadorni e carenti di pulizia e manutenzione. E ancora una pulizia puntuale dagli aghi di pino. Anche il manto stradale di molte vie interne è da tempo sconnesso, privo di interventi, portando residenti e turisti esasperati a reclamare. Il suggerimento che arriva da cittadini al Comune, «che non dovrebbe trovarsi nella condizione di essere ripreso e inseguito con continue segnalazioni», è di ipotizzare l’istituzione di un ufficio di pronto intervento.

In ordine di priorità i cittadini chiedono di mettere in sicurezza e illuminare meglio via del Marinaio, cioè l’accesso a Marina da sud, dalla provinciale della Trappola; poi via XXIV Maggio, che nel periodo estivo diventa zona pedonale e risulta essere pericolosa nei tratti che incrocia le traverse aperte al traffico. Qui va migliorato anche l’arredo urbano e la pavimentazione. Un occhio si chiede di darlo anche alla zona pedonale di viale Tirreno, a Principina a mare, nel tratto compreso tra via della Sogliola e via della Spigola. Infine si chiedono al Comune più controlli sulle seconde case. «Ci sono migliaia di finti residenti. È l’ora di metterci mano».

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