L’acqua troppo “dura” guasta caldaie e rubinetti
Battaglia contro il Fiora di un amministratore di condominio e di 800 famiglie «Ad Albinia costi aggiuntivi e qualità inferiore della risorsa rispetto a Magliano»
ALBINIA. Qualità dell’acqua inferiore rispetto ad altre zone, tariffe troppo alte, costi esosi di gestione degli impianti. Sono gli argomenti che un amministratore di condominio di Albinia – Emanuele Santori – sottopone all’attenzione del nuovo presidente del Fiora Emilio Landi. «Gli ho scritto – dice – il 7 novembre inviandogli un’email certificata all’ufficio protocollo. Sono passati 25 giorni senza risposta». Il Tirreno ha sottoposto la questione alla società idrica: risponderà a Santori. Vediamo intanto qual è la materia del contendere.
Santori rappresenta circa 800 condòmini; in passato aveva sollecitato anche il predecessore di Landi, Tiberio Tiberi, senza ottenere «risposte esaurienti». «Negli ultimi 10 anni – descrive il professionista – le tariffe sono raddoppiate ma la qualità dell’acqua non è migliorata» e questo secondo lui rappresenterebbe una disparità di trattamento fra Albinia e Magliano in Toscana, dove l’acqua, sarebbe secondo lui, qualitativamente migliore. «In alcuni comuni – dice Santori – la durezza dell’acqua espressa in gradi francesi è inferiore ai 25 gradi e quindi non è necessario installare impianti di addolcimento per evitare le sanzioni derivanti dai controlli delle caldaie come previsto dalla normativa. Può sembrare irrilevante – sostiene – ma così non è». E porta ad esempio il costo aggiuntivo costituito da un impianto di addolcimento. «Un condominio con un impianto centralizzato superiore a 35 kilowatt nad Albinia deve spendere in media 5.000 euro (per 20 utenti) per un addolcitore a cui si devono aggiungere circa 1.000 euro di costi di gestione. La tariffa è unica ma chi abita ad Albinia, rispetto a un abitante di Magliano, dove per questa voce in un condominio con le stesse caratteristiche non si spende nulla, deve sobbarcarsi costi ulteriori. Chi li rimborsa?».
E poi c’è la questione degli scaglioni. «C’è una tariffa agevolata da 0 a 30 metri cubi per i residenti. Se io abito da solo usufruisco dell’agevolazione ma se siamo in quattro? Perché – propone – non agevolare 30 metri cubi a testa?».
Santori invita l'Acquedotto del Fiora a prendere in considerazione e valutare le lamentale dei cittadini e di chi. La durezza dell'acqua del Fiora, proveniente da alcuni pozzi e non dal fiume Fiora, era stata fatta presente, nelle scorse settimane, da un abitante delle campagne appena fuori Albinia. L’acqua troppo “dura” lo costringe a continue riparazioni della caldaia e della rubinetteria del suo agriturismo.
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