Il Tirreno

Grosseto

il sindaco giuntini fornisce i dati

«Affitti, ridicola la polemica della civica»

«Affitti, ridicola la polemica della civica»

MASSA MARITTIMA. Le media degli affitti è ben più alta di quanto denunciato dall’opposizione: circa 100 euro al mese. Ma ci sono anche le procedure, seguite alla lettera, dall’acquisizione delle...

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MASSA MARITTIMA. Le media degli affitti è ben più alta di quanto denunciato dall’opposizione: circa 100 euro al mese. Ma ci sono anche le procedure, seguite alla lettera, dall’acquisizione delle quote al canone per la riscossione. Quote che tra l’altro hanno portato ad un guadagno per le casse pubbliche.

Il sindaco di Massa Marittima, Marcello Giuntini, risponde così alla civica Massa Comune sulla polemica legata agli affitti delle case di proprietà pubblica e i rapporti con l’Epg (Edilizia provinciale grossetana), a cui secondo la civica (che ha definito l’ente un «baraccone rosso») andava l’intero incasso del Comune: circa 4.500 euro. «La polemica sui baracconi rossi poi è addirittura ridicola - dice Giuntini - L’Epg ha un presidente di area centrodestra, come l’analoga società della provincia di Livorno ne ha uno di nomina 5 Stelle. Sbaglia Borelli, quando paragona la situazione grossetana a quella di Roma, dove è il Comune direttamente a malgestire le case popolari».

Il sindaco ripercorre quindi le tappe della vicenda. «Il Comune di Massa Marittima in base alla popolazione residente ed al numero degli alloggi conferiti acquisì la quota del 2,98 per cento: nel 2004 quindi il Comune versò 3.576 euro e non 119.000 come sostiene il consigliere».

Con il passare degli anni, poi, le case a disposizione del Comune sono aumentate, raggiungendo le 69 attuali. «Oggi pertanto, dopo 10 anni, il Comune detiene un valore di quasi 203.000 euro con un investimento iniziale di 3.576 euro - continua Giuntini - Gli alloggi gestiti sono 69 e non 18 come sostiene il Consigliere ed il monte canoni percepito nell’anno 2015 ammonta ad euro 82.432 con una media di quasi 100 euro al mese superiore alla media di euro 92 registrata per i 3.200 alloggi ubicati in tutta la Provincia».

Per il 2015 il Comune potrà contare su 5.770 euro di quota destinata ai Comuni. «La somma di 4.500 euro che il Comune versa ad Epg esula completamente dalla gestione degli alloggi e riguarda un servizio extra - prosegue il sindaco - Ma dopo tutto la cosa più importante da ricordare è che le unità immobiliari di cui parliamo sono alloggi sociali assegnati dai Comuni alle famiglie in difficoltà e la gestione non può per legge avere scopo di lucro».

Questo il senso della replica del sindaco alla polemica della civica, ritenuta «ridicola» quando verte sulla definizione «baraccone rosso». «La legge regionale prevede che società per azioni pubbliche gestiscano il patrimonio edilizio popolare: questa modalità si è rivelata più efficiente rispetto ai Comuni gestiscono in maniera diretta tale patrimonio» spiega Giuntini.

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