Il presidio
Stella attacca la società: «Necessario riaprire un confronto»
SCARLINO. L’amministrazione comunale non vuole abbassare la guardia su quello che sta avvenendo al porto turistico del Puntone, dove nei giorni scorsi la società ha licenziato tre persone ritenute...
SCARLINO. L’amministrazione comunale non vuole abbassare la guardia su quello che sta avvenendo al porto turistico del Puntone, dove nei giorni scorsi la società ha licenziato tre persone ritenute ormai inutili nella nuova strategia per il rilancio del cantiere.
Una decisione che al sindaco di Scarlino Marcello Stella non ha convinto neanche un po’. «Dopo alcuni giorni dalla comunicazione dei licenziamenti da parte della Società Scarlino Yacht Service - dice il primo cittadino scarlinese - ritengo necessario intervenire ancora sull’argomento, riconfermando la condanna per il modo e le motivazioni con le quali la Società ha deciso unilateralmente il licenziamento di tre lavoratori».
Una presa di posizione, quella di Stella, che arriva nell’ottica futura, in cui non solo il porto riveste un ruolo importante per lo sviluppo scarlinese, ma anche perché a capo della società ci sono anche degli impegni precisi con l'amministrazione, in termini urbanistici e non solo. «È necessario che vengano ripristinati con urgenza i corretti comportamenti sia istituzionali che sindacali, nel rispetto dei rispettivi ruoli, per verificare e valutare tutte le opportunità per la tutela e la salvaguardia dei posti di lavoro, oltre che per le prospettive di sviluppo» dice appunto il sindaco, spiegando poi che ora si attende delle risposte da parte della società. «L’amministrazione comunale, tenuto conto dell'importanza strategica del Porto per il territorio, nel riconfermare la solidarietà ai lavoratori, auspica che venga riaperto un confronto per trovare una soluzione non traumatica e che venga ripristinata una corretta gestione delle relazioni con il territorio e i rappresentanti dei lavoratori» conclude Stella.
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