Il presidio
«Sull’acquisizione dell’inceneritore Sei chiarisca all’Ato»
SIENA. L’inceneritore di Scarlino, di proprietà di Scarlino energia, e l’acquisto da parte di Sei Toscana di quote di una società che possiede nel suo portafoglio anche quote di quell’impianto entra...
SIENA. L’inceneritore di Scarlino, di proprietà di Scarlino energia, e l’acquisto da parte di Sei Toscana di quote di una società che possiede nel suo portafoglio anche quote di quell’impianto entra nella discussione dell’assemblea dei sindaci dell’Ato, riunita ieri a Siena.
Il punto non è all’ordine del giorno, ma ce lo mette l’assessore all’Ambiente del comune di Manciano, Antonio Camillo, presente a Siena con altri amministratori grossetani (per inciso, i primi ad arrivare all’appuntamento).
«Le notizie dell’acquisizione di quote dell’inceneritore che arrivano dalla stampa sono allarmanti», dice Camillo. L’assemblea è visibilmente stupita. L’argomento pare sconosciuto.
Lo stesso presidente dell’Ato, Alssandro Ghinelli, sindaco di Arezzo, prima che l’incontro avesse inizio, aveva spiegato al Tirreno di «non conoscere nel dettaglio la vicenda» ma aveva assicurato: «Sebbene Sei Toscana sia un’azienda a maggioranza primata, dunque legittimata a fare le sue acquisizioni, è l’Ato che decide se poi questo investimento può far parte dell’ambito del servizio».
E si era detto «preoccupato perché Sei ha oggi gli stessi manager che provengono da società nel turbine di una vicenda giudiziaria».
Durante la discussione Mirjam Giorgieri, assessora all’ambiente del comune di Follonica, e Luca Niccolini, assessore all’ambiente del comune di Scarlino, davanti ai colleghi delle tre province, hanno espresso tutta la loro preoccupazione che un’eventuale gestione completamente apolitica di Sei Toscana possa ritorcersi contro gli interessi dei cittadini.
«Follonica è con Scarlino da sempre in trincea contro questo impianto che riteniamo inadeguato – ha detto Girgieri –. In più non crediamo che si possa chiudere il ciclo dei rifiuti con l’incenerimento».
«Come giustifico ai miei cittadini l’eventuale acquisizione di quote dell’inceneritore da parte di Sei Toscana? – ha chiesto anche l’assessora grossetana Simona Petrucci –. Io di Sei non mi fido e non la voglio nel mio territorio».
Ma è l’assessore Camillo a fare la richiesta diretta all’Ato. «Non appena il nuovo cda di Sei si sarà insediato, mi appello all’Ato perché chieda un incontro per fare chiarezza su questa operazione». (f.f.)
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