Il Tirreno

Grosseto

Ottomila euro a famiglia per evitare lo sfratto

di Alfredo Faetti
Ottomila euro a famiglia per evitare lo sfratto

È la misura anticrisi pensata dall’amministrazione di Gavorrano per i morosi I contributi sono riservati ai disoccupati, a chi ha perso il lavoro, ai nullatenenti

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GAVORRANO. Un aiuto concreto a chi non riesce a pagare l’affitto. La speranza di riuscire a contribuire alla stabilità di quelle famiglie che fanno fatica a far quadrare i conti alla fine del mese, attraverso un finanziamento fino a un massimo di 8.000 euro che possa evitargli di rimanere senza un tetto sopra la testa.

È con questo spirito che il Comune di Gavorrano ha pubblicato il bando “Misura straordinaria e sperimentale per la prevenzione dell'esecutività degli sfratti per morosità e passaggio di casa a casa”, nel tentativo di andare incontro alla difficoltà economica diffusa sul territorio. Disoccupati, licenziati, nullatenenti, lavoratori in difficoltà: è a queste categorie disagiate che si rivolge il bando. «Un contributo straordinario volto a prevenire l’esecutività degli sfratti per morosità nei confronti dei conduttori in temporanea difficoltà economica, determinata dalla perdita o dalla diminuzione della loro capacità reddituale in conseguenza della crisi economica, secondo quanto disposto nel presente avviso e fino ad esaurimento delle risorse disponibili - si legge nel bando - Tale contributo concorre a determinare le condizioni per il mantenimento e la prosecuzione della locazione anche attraverso l’eventuale sottoscrizione di un nuovo contratto riferito al medesimo alloggio o per uno nuovo. Sarà erogato un solo contributo per nucleo familiare».

L’intento del bando pubblicato dall’amministrazione del sindaco Elisabetta Iacomelli è proprio quello di dare una maggior stabilità a chi non riesce più a permettersela. Ma chi sono i destinatari? Ovviamente gli inquilini che vivono in una casa compresa tra i confini gavorranesi, per cui sia in corso un procedimento di sfratto moroso non ancora convalidato. Tra i requisiti richiesti, un reddito Isee non superiore ai 35mila euro, la non proprietà che superi il 30% di un immobile e il documento che almeno uno dei componenti della famiglia viva in effetti nell'abitazione in questione. Nello specifico, poi, il bando si rivolge a quei lavoratori licenziati, non rinnovati, che hanno chiuso bottega e in generale che hanno visto ridurre la propria capacità di reddito; ma si rivolge anche a chi ha visto la stessa riduzione per malattia o decesso di un componente della famiglia. A tutti gli aventi diritto, potrà essere riconosciuto un contributo per nucleo familiare pari all'importo della morosità risultante dallo sfratto, maggiorato dell'ammontare delle spese e interessi legali reclamati, ma che non potrà superare il tetto massimo di 8.000 euro. In caso di costituzione di fondo di garanzia per il cambiamento di casa, il tetto è fissato a 2.000 euro.

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