Il Tirreno

Grosseto

«Meno soldi per scuole e sociale»

«Meno soldi per scuole e sociale»

Conti (Pd) critica la variazione di bilancio della giunta, Galli risponde con le cifre

2 MINUTI DI LETTURA





ROCCALBEGNA. Il sindaco di Roccalbegna Massimo Galli taglia i finanziamenti alle scuole e al sociale e aumenta i costi del Servizio Idrico Integrato.

A sostenerlo è Giuseppe Conti, capogruppo Pd in consiglio comunale. «Il 29 novembre - dice - è stata approvato una variazione di bilancio (senza i voti della minoranza) in cui vengono ridotte le spese correnti per l'istruzione e diritto allo studio oltre ad una riduzione delle spese per i diritti sociali ed interventi per le famiglie. Manovra questa in assoluta controtendenza rispetto a tutto il territorio provinciale». E aggiunge: «Il sindaco Galli sembra non preoccuparsene e decide di non investire nella scuola e nell'istruzione e quello che è più grave nel sostegno al sociale e alle famiglie, anche qualora vi fossero delle economie residue rispetto alla previsione di spesa iniziale. Più che una variazione di bilancio quella approvata, appare un evidente tentativo di appianare buchi nati all'interno di un bilancio raffazzonato e privo di una programmazione economico-finanziaria adeguata alle già esigue disponibilità dell'Ente. Anziché implementare le attività didattiche e l'offerta formativa ed investire nella sicurezza delle strutture scolastiche, il sindaco Galli aumenta di quasi il 50% della previsione iniziale, la spesa per il servizio idrico integrato, in una ex Provincia come quella di Grosseto in cui le tariffe dell'acqua sono tra le più alte di tutta la Toscana».

Conti parla di «scelte dissennate in tema di acque pubbliche» e per i cittadini di «bollette più salate».

Ma Galli non ci sta: «Conti sa bene - dice - che non si è tolto nulla a scuole e sociale, ma che c'è stato solo un trasferimento di fondi da un capitolo a un altro. Idem per l'acqua, le cui bollette non è certo il comune a definire. Con 3.000 euro abbiamo pagato un debito ad Acquedotto del Fiora per la costruzione dell'acquedotto dei Segalari e noi paghiamo il nostro 50%. L'altra metà compete a Semproniano. Discorso che con le tariffe nulla c'entra. Invece - aggiunge - abbiamo rimesso in bilancio altri 30.000 euro per risistemare le scuole che furono rifatte solo 5 anni fa perché hanno problemi. E Conti conosce bene la questione». (f.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera