Meteo
Lega, Fi, Fdi: ognuno rivendica il suo ruolo
Soddisfazione nello schieramento di centrodestra per il risultato del referendum. «Voglio ringraziare - dice Fabrizio Rossi (Fratelli d’Italia - foto in alto) - i gruppi di Maremma Migliore-Fronte...
Soddisfazione nello schieramento di centrodestra per il risultato del referendum. «Voglio ringraziare - dice Fabrizio Rossi (Fratelli d’Italia - foto in alto) - i gruppi di Maremma Migliore-Fronte nazionale di Umberto Casalini, Mat di Roberto Ghini e Roberta Saccani, Lavoratori per il No di Gianfranco Franceschini, Popolari per l’Italia di Amedeo Gabbrielli che hanno fatto una campagna per il No convinta contribuendo al risultato sperato dal popolo italiano e dal popolo di Grosseto». E ora al voto.
Sandro Marrini, coordinatore provinciale di Forza Italia, legge il risultato in chiave locale: «Una vittoria che riguarda da vicino il coordinamento provinciale di Forza Italia, che in tutta la provincia, attraverso i suoi comitati e seguendo le direttive del coordinatore regionale del partito Stefano Mugnai, si è dato da fare con determinazione per far passare le ragioni del No tra i cittadini. Un No consapevole, che vuole sì una riforma, ma non certo con i contenuti proposti dal governo Renzi attraverso un colpo di mano, che si è rivelato infatti un'arma a doppio taglio, come da noi annunciato a più riprese». Secondo Marrini «il messaggio che arriva dalla Maremma è forte e chiaro ed è esattamente lo stesso che è stato dato alcuni mesi fa attraverso le elezioni amministrative. Grosseto e Orbetello hanno bocciato categoricamente il governo di centrosinistra, e adesso lo stesso verdetto arriva anche a livello nazionale».
Prende posizione anche il capogruppo leghista Mario Lolini (foto in basso): «Il popolo è ancora sovrano. Il risultato del No è chiaro e netto. Numeri che, anche e soprattutto in Maremma, offrono la dimensione di un cambiamento che non può più essere fermato. In Toscana, infatti, Grosseto si conferma nuova roccaforte leghista.
Le cifre analizzate dicono questo. Dicono che la straordinaria spinta nata a inizio 2015 ha creato un'onda lunga dalla consistenza travolgente. Basta pensare alle Regionali dello scorso anno: il 31 maggio, a Grosseto, un elettore su cinque sceglie il Carroccio. Un risultato enorme, che sorprende. Sorprende tutti tranne chi conosce la forza d'impatto di una formazione costruita attorno a idee serie e autorevoli personalità destinate a spostare consenso. Nel giugno di quest’anno, poi, è la volta delle Comunali. Anche in questo caso la Lega si conferma attore protagonista del centrodestra: primo tra i partiti della coalizione che scalza il Pd dalla guida del capoluogo». Anche Lolini ringrazia «i nostri militanti ed i volontari per il grande lavoro svolto in questi mesi e, più in generale, in questi ultimi due anni. La mia avventura con il Carroccio è iniziata con le Regionali 2015 e non posso certo negare l’emozione e la soddisfazione per il grande lavoro che siamo riusciti a compiere su di un territorio un tempo ritenuto impossibile da espugnare. Ora - dice ancora Lolini - restiamo con i piedi per terra e rimbocchiamoci ancora di più le maniche: c’è da lavorare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
