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Ucciso da un male a 43 anni, Scansano piange Stefano Ginesi
Figlio dell'ex vicesindaca, ha lottato a lungo contro la malattia. Era appassionato di musica e buon chitarrista
SCANSANO. «A Scansano è mancato uno dei suoi figli. È venuto prematuramente meno Stefano Ginesi. Figlio di Renata Caprini. Divisi nella vita politica in ogni occasione determinante, oggi mi unisco al suo profondo patimento, perché di fronte alla morte, ogni divisione si dissolve, ogni umana ideologia sfuma, ogni dissidio si compone e ci ritroviamo creature affratellate al cospetto di un nemico invincibile. Un avversario contro il quale solo la cristiana pietà può salvarci e consolarci. Desidero, pertanto, esprimere, in questa circostanza, la mia personale vicinanza alla famiglia, di cui, come uomo e come padre, comprendo il dolore».
Il messaggio commosso dedicato a Ginesi è stato pubblicato la mattina di domenica 4 dicembre sulla sua pagina Facebook da Francesco Tenucci che alle ultime elezioni si era candidato nella lista avversaria rispetto a quella sostenuta dalla famiglia di Ginesi. Stefano era uno spirito libero e aveva solo 43 anni. Il suo cuore ha smesso di battere ieri, reso sempre più debole giorno dopo giorno da una terribile malattia contro la quale per anni ha lottato con la forza di un leone.
A Scansano lo chiamavano il Ghepa e la sua cascata di riccioli d’oro che da ragazzo circondavano il suo volto facevano ancora capolino lungo le sue guance. Per lui gli anni non sembravano passare nonostante per anni abbia dovuto combattere contro il male. Suonava la chitarra, con le sue lunghe dita affusolate sfiorava le corde sentendo nelle orecchie e sulla pelle le note dei musicisti che amava. Era un appassionato dai gusti sopraffini, Stefano. Charlie Parker, Frank Sinatra, i Led Zeppelin. La musica, quella che si ascolta, si suona e si sogna.
Così come l’impegno politico, il cuore a sinistra come quello di sua madre, Renata Caprini, che per tutta la vita ha insegnato nelle scuole di Scansano alternando il lavoro in cattedra a quello a casa, impegnata a crescere quattro figli, due femmine e due maschi tra i quali Stefano. Renata era stata vicesindaco e assessore alla Cultura della giunta guidata da Flavio Morini ed è tuttora una profonda studiosa delle tradizioni del paese, una ricercatrice di altri tempi.
Era questa l’aria che Stefano ha respirato nella sua casa tutta la vita e che lo aveva accompagnato fino a ieri. Stefano è morto nel tenero abbraccio di sua mamma Renata, di suo fratello e delle sue sorelle, della sua famiglia.
I funerali di Ginesi si terranno questa mattina alla chiesa della Botte a Scansano.
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