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Tioxide e fogne assillano Cassarello

FOLLONICA. A Follonica il problema dei cattivi odori, secondo l’Arpat, ha due cause: le fogne e l’area industriale della piana di Scarlino. Arpat ha ricevuto un esposto denuncia nel dicembre 2014 da...

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FOLLONICA. A Follonica il problema dei cattivi odori, secondo l’Arpat, ha due cause: le fogne e l’area industriale della piana di Scarlino. Arpat ha ricevuto un esposto denuncia nel dicembre 2014 da parte di molti cittadini, secondo cui i miasmi invadono Cassarello. La puzza di liquami si avverte in particolare d’estate. La gente è preoccupata per il disagio e per eventuali effetti sulla salute.

Arpat conosce bene il problema tanto che dal 2011 una centralina mobile della Provincia monitora in continuo la qualità dell’aria e, dice Arpat, «ha sempre confermato il costante e sistematico rispetto degli standard normativi».

L’odore di uova marce dal Casone, dice Arpat, «proviene dalle emissioni dei reattori per l’attacco della scoria titanifera della Tioxide. Sull’impianto sono in corso verifiche sui livelli emissivi di idrogeno solforato. Nel frattempo l’azienda ha presentato alla Provincia una proposta per installare un adeguato sistema di abbattimento».

Quanto all’inceneritore della Scarlino Energia – fermo dal gennaio 2015 ma indicato in precedenza dai cittadini come probabile fonte di cattivi odori – «non risulta produrre emissioni odorigene che possano diffondersi verso l’esterno del Casone», dice l’Agenzia.

Le fogne, invece, sono altamente indiziate. «Il sistema di collettamento delle acque meteoriche – dice Arpat – è interessato da una diffusa presenza di reflui domestici immessi illecitamente». La soluzione, però, spetta al sindaco. (f.f.)

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