Il presidio
Stangata per gli ormeggiatori «La Regione intervenga subito»
Il Pd di Castiglione della Pescaia chiede a Firenze di ridurre le somme richieste per le concessioni del Demanio idrico. E invoca per gli operatori la possibilità immediata di dilazionare i pagamenti
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. La Regione Toscana aumenta l’imposta sulle concessioni del Demanio idrico, in particolar modo per gli ormeggiatori lungo il fiume Bruna. E il coordinamento comunale del Pd di Castiglione della Pescaia «esprime profonda preoccupazione per gli effetti sui concessionari, conseguenti al trasferimento delle competenze sul demanio idrico dalla Provincia alla Regione».
«Il 2016 - si legge nella nota – rischia di essere un vero e proprio annus horribilis per i titolari degli ormeggi, che si trovano a dover pagare in unica soluzione la forfetizzazione della addizionale regionale degli ultimi cinque anni, oltre che un improvvido aumento del 50 per cento del canone; con il risultato di dover pagare il 250 per cento rispetto al 2015. La situazione economica generale e quella contingente locale rendono questo esborso straordinario insostenibile; allo stesso modo, la determinazione del canone non tiene conto affatto della potenzialità produttiva, che è modesta e comunque imparagonabile con quella delle spiagge e delle concessioni portuali».
Ciò nonostante, nota il Pd, «sia la sanatoria sia l’aumento per il 2016 sono stati determinati con parametri più gravosi per i titolari del demanio idrico. La circostanza che la Regione abbia omesso negli ultimi cinque la riscossione della addizionale, tassa profondamente iniqua con la quale si intende ripianare il bilancio regionale in maniera indiscriminata invece che con una solida pianificazione, non può ricadere sui concessionari. Né si giustifica più una addizionale regionale su un canone che è oggi regionale. Numerose imprese, a causa della insostenibilità del tributo, sono costrette a cessare la attività; altre per sopravvivere dovranno fare un gravoso ricorso al credito. Conseguenze queste che la modesta portata della manovra contabile, unica vera ragione della tassa, non rendono accettabili»
Il Pd lamenta «il silenzio opposto alle puntuali richieste dei concessionari, portate avanti anche dal sindaco di Castiglione della Pescaia, che le ha rappresentate per il tramite dell'Anci, nonché dalle associazioni di categoria», giudicandolo «un allarmante segnale di disattenzione alla situazione che riguarda le imprese della costa».
Il coordinamento del Pd di Castiglione «rinnova dunque la richiesta di riduzione delle somme dovute per la sanatoria nonché della percentuale della addizionale imposta per il 2016 auspicando una revisione generale dei canoni». Ma soprattutto, nell’immediato, «chiede che venga riconosciuta la possibilità di dilazionare entrambi i tributi». E chiede ai vertici provinciali e regionali del partito «di sollecitare i consiglieri eletti in Regione per la risoluzione del gravissimo problema, impegnando i rappresentanti del Pd a ricercare le risorse economiche necessarie al bilancio regionale in risparmi di spesa anziché nell’indiscriminato aumento dei tributi».
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